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Serpentara, l’antenna killer si farà

Il Tar ha respinto il ricorso presentato dal comitato Viale Lina Cavalieri. Il presidente, Daniela Caramel: "siamo convinti della fondatezza delle nostre ragioni e porteremo avanti la nostra battaglia"

Il Tar del Lazio, con ordinanza del 9 luglio  scprso ha respinto l’istanza cautelare contenuta nel ricorso presentato dal comitato Viale Lina Cavalieri contro il Comune di Roma, l’ARPA Lazio e la Ericsson per opporsi all’installazione di un’antenna telefonica sul palazzo dell’Enasarco a Piazza De Lucia.

Le manifestazioni, i presidi, le assemblee, le raccolte di firme ed i risultati positivi ottenuti dal comitato in otto mesi di lotta lasciavano sperare in un risultato diverso che, purtroppo, non è arrivato. I cittadini però non hanno intenzione di arrendersi. Hanno già ricostituito il presidio permanente presso Viale Lina Cavalieri e stanno studiando le prossime mosse.


Daniela Caramel, presidente del Comitato Viale Lina Cavalieri, ha dichiarato: “Un verdetto pesante che ci ha colti di sorpresa, perché siamo convinti della fondatezza delle nostre ragioni. Leggeremo le motivazioni del Tar, ma siamo determinati ad andare avanti, usando tutti i mezzi a nostra disposizione per contrastare la messa in funzione dell’impianto”.

“Non lasceremo nulla di intentato, perché il nostro diritto alla salute è troppo importante e non possiamo subire un simile bombardamento di radiazioni a 29 metri dalle nostre case. L’antenna sarebbe per sempre, la nostra vita vale più di qualsiasi interesse economico di chicchessia”, ha concluso Daniela Caramel.

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