Lunedì, 15 Luglio 2024
Serpentara-Fidene Serpentara

Da bene confiscato alla criminalità a progetto sociale. Nasce a Roma "Autonomia e Coabitazione"

L'immobile nel III municipio è stato consegnato sei mesi fa e il 10 gennaio è stato inaugurato dall'assessore capitolino Tobia Zevi e dal minisindaco di Montesacro Paolo Emilio Marchionne

Un altro bene confiscato alla criminalità organizzato è stato trasformato in un progetto sociale per soggetti fragili. Succede tra Serpentara e Bufalotta, nel III municipio. L'immobile è stato consegnato sei mesi fa e il 10 gennaio è stato inaugurato ufficialmente. 

Progetto sociale in un bene confiscato

"Autonomia e Coabitazione" si rivolge a persone provenienti dalla strada, in particolare donne, ed è stato creato all'interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata nel III municipio Montesacro. Consegnato dall'Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati sei mesi fa, nell'appartamento sono stati eseguiti i lavori di ristrutturazione dall'ente di prossimità e da dicembre ospita tre donna con storie complicate alle spalle. 

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Una soluzione abitativa per nuclei di 3 persone

Il progetto nasce in collaborazione con la cooperativa sociale "Spes Contra Spem" di Luigi Vittorio Berliri, realtà del terzo settore con sede a Serpentara e da anni attiva sul territorio e in tutta Roma con progetti di vario genere, in particolare rivolti a soggetti con disabilità. Lo scopo di "Autonomia e Coabitazione" è quello di trovare una soluzione abitativa, realizzando al contempo un'esperienza di convivenza temporanea per gruppi di due massimo tre persone. 

Zevi: "Coniughiamo legalità e aiuto"

"E' per me una gioia essere qui - ha commentato Tobia Zevi, assessore alle politiche abitative e patrimonio capitolino - e inaugurare questo importantissimo progetto. I beni confiscati alla criminalità organizzata sono luoghi che ospiteranno attività diverse ma in unica cornice di impegno sociale e civile. Ancora una dimostrazione che questa amministrazione vuole coniugare i valori di legalità e di aiuto verso le persone più fragili". 

Marchionne: "Fatto tutto in 6 mesi. Diamo gambe a progetto sperimentale"

"È un  grande lavoro di squadra - ha aggiunto il minisindaco del III, Paolo Emilio Marchionne - per ridare nuova vita a un bene confiscato alla criminalità organizzata, che diventa risorsa per il territorio. In soli sei mesi dalla consegna dall’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati, abbiamo eseguito i lavori di ristrutturazione e da dicembre l’appartamento ospita tre donne con storie complicate che ora possono ricostruirsi un futuro.  Così abbiamo dato gambe al nostro progetto sperimentale di coabitazione e inclusione". 

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