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Parco delle Sabine, la carica dei volontari: "Pulizie contro l'abbandono"

Cittadini in campo per una pulizia spontanea e straordinaria: restituito decoro ai viali, rifiuti rimossi e panchine liberate dai rovi. "Necessario superare rimpallo competenze e contenziosi: serve manutenzione costante"

Giorni di tam tam via social network, volantinaggio e passaparola: così i residenti e i volontari dei quartieri che affacciano su quegli ettari di verde ormai lasciati a incuria e abbandono hanno organizzato una domenica di pulizia nel Parco delle Sabine, sulla sponda di Largo Labia. 

Accesso ancora vietato nel giardino inaugurato nel luglio 2015 e poi mai affidato a causa di un bando bloccato da controlli e accertamenti seguiti allo scandalo di Mafia Capitale, così i cittadini accorsi alla buonora di domenica si sono concentrati sulla parte più interna giungendo con attrezzi, caparbietà e fatica addirittura nelle vicinanze di quel laghetto ormai perduto. 

Oltre trenta le persone che hanno preso parte all'iniziativa con l'Associazione Tutela Parco delle Sabine a fare da traino a Retake e residenti. Necessario anche il supporto delle attrezzature di Ama.  

"Nonostante il meteo incerto la risposta del territorio è stata sorprendente: eravamo tantissimi e abbiamo provveduto a restituire il decoro ad un'area da sempre abbandonata al proprio destino che con il passare del tempo è sempre più terra di nessuno" - ha raccontato a RomaToday, Salvatore Cusimano, volontario e socio dell'Associazione Tutela Parco delle Sabine.

Oltre 50 i sacchi della spazzatura riempiti di erbacce e rifiuti da conferire all'Ama, decine le panchine liberate dai rovi con i volontari ad auspicare per quella distesa di cui mai hanno potuto godere a pieno un futuro migliore: "Bisogna superare contenziosi e rimpalli di competenze per giungere a gestione e manutenzione che ad oggi sono totalmente assenti" - prosegue Cusimano sottolineando come il Parco sia una risorsa necessaria per quel territorio ed in particolar modo per i più piccoli. 

Nell'occasione infatti una delle aree ludiche chiuse è stata aperta per la pulizia con i bambini presenti ad approfittare delle installazioni ludiche da tempo lasciate a intemperie e logorio. 

Una giornata, l'ennesima di pulizie spontanee straordinarie, che lancia alle istituzioni un messaggio chiaro: i cittadini voglio spazi pienamente fruibili e sicuri con il completamento e la consegna del Parco da parte dei costruttori a Roma Capitale da far giungere all'agognato epilogo al più presto. 
 

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