Serpentara-Fidene Fidene / Via Salaria, 981

"Inceneritorista convinta": su Assessore scelto da Raggi scoppia la polemica

Alle Politiche Ambientali potrebbe arrivare Paola Muraro, esperta di rifiuti e ambiente con esperienza ultradecennale in AMA. Critiche da Zero Waste e Parma. Villa Spada non ci sta: "Disse che i miasmi erano come frutta e verdura"

Il futuro Assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale, scelta dalla Sindaca Virginia Raggi, potrebbe essere Paola Muraro: laureata in Scienze Agrarie nel 1990 a Bologna e dal 2014 presidente di ATIAISWA Italia, associazione nata dalla fusione di Soci di ATIA (Associazione Tecnici Italiani Ambientali) e ISWA Italia (International Solid Waste Association) che si occupa di promozione delle politiche di gestione dei rifiuti in Italia e nel Mondo nel rispetto dell'ambiente. 

PAOLA MURARO IN AMA - Per Muraro un Curriculum di esperienze tra impianti, osservatori, FederAmbiente e pubbliche amministrazioni. Dal 2004 l'incarico in AMA: tra i suoi compiti pure quello di referente IPPC (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento) per gli impianti TMB di Rocca Cencia e Salaria. Un'esperienza ultradecennale nell'azienda di gestione dei rifiuti di Roma che fa di Muraro un'esperta ma non certo quel nome di discontinuità con il passato che probabilmente in molti si aspettavano. Non l'unico neo. 

PAOLA MURARO "INCENERITORISTA" - Sul probabile futuro Assessore della Giunta Raggi, accusata di essere "una convinta inceneritorista", si è già scatenato un putiferio: contro la sua nomina "sbagliata e ingiustificabile da qualunque punto di vista", una petizione online chiede alla Sindaca di consultare la base degli iscritti e dei meet up perché questo delicatissimo compito venga affidato "a qualcuno che sia in discontinuità con l'attuale catastrofica gestione dei rifiuti a Roma e in sintonia con i valori fondanti del Movimento 5 Stelle, con il percorso tracciato verso Rifiuti Zero e con le strategie europee in transizione dall'economia dei 'rifiuti' verso l'economia circolare". 

LE CRITICHE DA PARMA - Critiche, e per nulla velatissime sono giunte anche dall'Assessore all'Ambiente di Parma, il 'grillino' Gabriele Folli: “Fatemi capire.. a noi l’avete menata 4 anni per non essere riusciti a spegnere l’inceneritore e poi mettete come assessore all’ambiente una convinta inceneritorista? Ma andate un po’ a cagare, va! Da Parma de core…” - ha scritto su Facebook sollevando l'ennesimo "caso a Cinque Stelle".

VILLA SPADA E IL TMB SALARIA - E a guardare con diffidenza quella delega alla Sostenibilità Ambientale nelle mani di Paola Muraro è anche Villa Spada che dal 2011 si batte contro i miasmi del TMB di via Salaria, uno degli impianti posti proprio sotto il controllo del potenziale assessore con il quale il quartiere in passato ha avuto un duro scontro. 

MIASMI? COME FRUTTA E VERDURA - "Quelli rilasciati dal biofiltro sono composti paragonabili ai terpeni che ritroviamo quando andiamo dal fruttivendolo" - aveva detto Muraro ai microfoni di Teleradiostereo sottolineando la non nocività dei miasmi ed esprimendo dubbi sul fatto che i cattivi odori provenissero principalmente dall'impianto della Municipalizzata. "In via Salaria ci sono altre attività produttive che potrebbero essere fonti odorigene" - dichiarò scatenando la protesta di Villa Spada che in un'assemblea le dedicò anche un'ironica cassetta di frutta e verdura. 

VILLA SPADA DICE 'NO' A MURARO ASSESSORE - Paola Muraro è dunque un nome che quel quadrante della Città, carte alla mano ed esperienza sulle spalle, ricorda bene e non vede certo di buon occhio alla guida delle Politiche Ambientali della Capitale. 

"Muraro è stata anche la referente IPPC (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento) nel piano di monitoraggio e controllo del TMB di via Salaria, ha avuto quindi un interesse lavorativo diretto con Ama e l'Impianto" - sottolineano da quella parte del Municipio III facendo notare come Muraro non sia probabilmente la persona giusta a ricoprire l'incarico che vorrebbe affidarle Raggi. 

"Sono un cittadino di Villa Spada che da cinque anni è costretto a subire la puzza e i miasmi del TMB di Via Salaria 981. Come altri 30.000 cittadini del quadrante di Roma nord nelle mie stesse condizioni credo sia molto preoccupante la prossima nomina della dott.sa Muraro nella Giunta della sindaca Raggi. Lei che, pagata da Ama, è sempre stata una delle più convinte fautrici del buon funzionamento del TMB indicandolo come esempio di ottima tecnologia" - ha scritto Daniele Poggiani del Comitato dei Cittadini di Villa Spada. 

"Quell'impianto ci sottopone a miasmi e cattivi odori che rendono invivibile tutta la zona. E' molto deludente che una biologa di AMA, la stessa che disse che gli odori somigliavano a quelli che si avvertono in un mercato a fine giornata con deperimento degli scarti, stia per essere scelta dalla sindaca Raggi come assessore all'ambiente" - ha aggiunto Adriano Travaglia, sempre del Direttivo del Comitato.

 

RAGGI RIPENSI A NOMINA MURARO - La richiesta che arriva da Villa Spada, già preoccupato dalla chiusura del TMB che appare sempre più un miraggio, è che Virginia Raggi, neo Sindaca di Roma, riconsideri la sua scelta estromettendo dalla futura Giunta Paola Muraro.

Un'istanza che giung anche dalla petizione di Zero Waste: "Sono disponibili  come assessori alla sostenibilità per Roma, fior di esperti che hanno dimostrato con loro opera che una chiusura virtuosa del ciclo dei consumi senza rifiuti in Italia e a Roma è possibile e più necessario che mai". Insomma come a dire: Paola Muraro assessore proprio no. A Roma, a 72 ore dall'esito delle urne, scoppia così il primo caso alle pendici del Campidoglio. 

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