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Comitati chiedono dimissioni del consigliere di SeL: “Consiglio prenda provvedimenti”

Ancora polemiche per le parole di Cesare Lucidi: i CdQ Indipendente Valmelaina, Colle Salario, Serpentara, Salviamo Talenti e Talenti chiedono condanna unanime per "considerazioni contrarie al Regolamento e alla Costituzione"

“Il Consiglio del Municipio III prenda provvedimenti possibilmente le dimissioni, avendo il Consigliere di SEL espresso considerazioni che vanno contro il Regolamento approvato da questo Municipio e contro la nostra carta Costituzionale”. E’ questo quanto richiesto attraverso una nota congiunta dai Comitati di Quartiere Serpentara, Indipendente Valmelaina, Talenti, Salviamo Talenti, Città Giardino Cimone e Colle Salario ancora piuttosto adirati per le parole dell’esponente di Sinistra, Ecologia e Libertà, Cesare Lucidi.

“L’altra cosa che mi piace tanto è che non si dia la parola ai Comitati, questi Comitati che li considero poco o niente, perché fatti da due tre persone che mettono bocca su tutto e contro poco e niente” – queste le frasi incriminate e sebbene Lucidi abbia parlato di “parole estrapolate da un contesto” e sostanzialmente rivolte solo a “Comitati finti”, non sono bastate nemmeno le scuse per placare le polemiche.

“I Consiglieri sono pochi in aula per rappresentare le persone come i rappresentanti dei comitati sono pochi in
aula per rappresentare quella parte della cittadinanza che vuole informarsi, conoscere e partecipare. I Consiglieri sono pagati per essere presenti in aula, mentre i rappresentanti dei comitati lo fanno assentandosi dalle proprie attività personali ed è quindi inevitabile che, salvo rare eccezioni, siano in pochi”
– spiegano i CdQ ritenendo singolare che una forza popolare quale SEL, sottolinei tramite il suo portavoce istituzionale, che le Associazioni dei Consumatori siano più: “attrezzate per portare avanti dei reclami”.

Da qui la richiesta al parlamentino di Piazza Sempione di schierarsi, con Fratelli d’Italia a rincarare la dose: “Si dimetta il Presidente da sempre guida di una Giunta schierata sulle posizioni ideologiche di SeL che così ha posto pietra tombale su partecipazione”.

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