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Macchia d'olio sull'asfalto, Ama non pulisce e il quartiere finisce prigioniero per una settimana

Per una settimana chiusa via Camerata Picena, residenti e commercianti hanno raccontato l'incubo: "File chilometriche e zero guadagni"

Finisce dopo una settimana il calvario di Colle Salario: il quartiere del Municipio III rimasto in parte isolato per una macchia d'olio su strada

La macchia d'olio isola Colle Salario

Era infatti il 28 novembre scorso quando in seguito alla cospicua perdita di un mezzo pesante la Polizia Locale, constatata la presenza della macchia viscido oleosa sul manto stradale, ha chiuso via Camerata Picena. Lo stop alle auto tra il Grande Raccordo Anulare e via Serra dei Conti. 

In attesa della pulitura accesso al quartiere bloccato. Per sei giorni. Fragorose le proteste di residenti e commercianti alle prese con percorsi alternativi lunghi e code infinite. Non sono nemmeno mancate manovre spericolate e iniziative irresponsabili, come la rimozione delle transenne con le auto a percorrere l'intero tratto in salita anche contromano. 

Via Camerata Picena chiusa: l'odissea di residenti e commercianti

"Fate attenzione perchè alcuni salivano ugualmente con il rischio di provocare un frontale" - scrivevano i residenti allarmati.

Tutti a chiedersi quando la strada avrebbe riaperto. Sul servizio di pulitura un vero e proprio appalto non c'è: la rimozione di detriti e macchie è rimessa al "buoncuore" di Ama. Sul piede di guerra i commercianti. "Qui con la strada chiusa non si lavora più, le persone non passano più e le nostre attività soffrono. In cinque giorni - ci raccontano da una pasticceria di zona - abbiamo lavorato meno della metà".

"Come se non bastasse per arrivare in zona dobbiamo dovuto allungare per più di 10 km creando file e traffico allucinante" - hanno aggiunto alcuni dei lavoratori. 

Dopo una settimana strada riaperta

E' stato così per sei giorni: l'intero quartiere ostaggio di una macchia d'olio su strada per una settimana. Questa mattina la sorpresa: via Camerata Picena è stata riaperta. A Natale Colle Salario potrà respirare. 

Ama i ritardi nella pulizia post incidenti

Ma perché questo ritardo? Si tratta di una situazione ormai datata, che affonda le radici negli ultimi vagiti dell'amministrazione Marino e che ha visto nell'inerzia della gestione Raggi una colpevole responsabile. La prassi attuale è questa: in caso di macchie d'olio sull'asfalto o incidente i vigili chiamano, ma di fatto l'Ama dovrebbe dire "non è mia competenza". 

La Municipalizzata ha più volte ribadito di non volere e potere espletare il servizio: manca infatti la stipula di una convenzione che, senza indicazione politica, via della Consolazione non piuò fare direttamente. 

Ama dunque, sebbene quel tipo di pulitura non rientri nella Tari, agisce "tamponando" le emergenze: spesso in ritardo. 

Prima di Ama, il servizio era svolto da un'azienda a cui veniva data una cosiddetta concessione di servizi. In sostanza se c'era un incidente arrivavano i mezzi di Sicurezza e Ambiente (il nome della società, ndr), pulivano e poi mandavano il conto all'assicurazione dell'"auto in torto". Per Ama invece il servizio ad oggi è solo un costo non essendo per ora strutturata per il "recupero crediti".

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Da qui i ripetuti inviti dell'azienda di nettezza urbana a bandire una gara per l'affidamento del servizio. Invito ormai impolverato e diventato lettera morta, ignorato sistematicamente dal Campidoglio grillino. 

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