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Alberi pericolanti nel parco, il Comune latita: alla messa in sicurezza pensano i residenti

Nel parco Le Ginestre l'intervento del Comitato di Quartiere Colle Salario: "Dopo attesa vana abbiamo scelto di intervenire con mezzi e risorse nostre"

Segnalazioni cadute nel vuoto, tempi troppo lunghi e nessuna certezza di un effettivo intervento: così il Comitato di Colle Salario ha deciso di agire da se, chiedendo l'autorizzazione per poter mettere in sicurezza quegli alberi pericolanti che minacciavano l'incolumità dei fruitori del parco Le Ginestre.

Alberi pericolanti al parco Le Ginestre

Un'area verde nel cuore del quartiere del Municipio III che il gruppo di residenti gestisce da 21 anni, con l'adozione formalizzata solo negli ultimi quattro. Pulizia, irrigazione, manutenzione di vialetti, siepi e aiuole ma non del verde verticale: prerogativa del Comune. Però come e quando può: con tempi troppo lunghi e tante incognite. E' il caso dei pioppi cipressini destabilizzati dai nubifragi di metà agosto: rami staccati e tronchi tanto in bilico da indurre il Comitato a chiudere i cancelli del parco per tutelare la sicurezza dei suoi avventori. Da li lettere, segnalazioni e richieste di intervento al Comune: tutte cadute nel vuoto. Così i residenti hanno deciso di effettuare la messa in sicurezza con mezzi e risorse propri.

L'intervento del Comitato di Quartiere

"Il parco è rimasto chiuso per circa 15 giorni causa rami pericolanti dovuti all'ultimo nubifragio. Dopo un'attesa, risultata vana, per un intervento di messa in sicurezza da parte del comune, si è deciso di intervenire in proprio. Gli alberi pericolanti sono stati potati e gli altri necessitano dello stesso trattamento" - ha spiegato il presidente del CdQ, Franco Pezzotti, chiamando a raccolta la cittadinanza.

Un altro intervento, per stabilizzare le alberature ed evitare il ripetersi di quanto accaduto a fine agosto, è previsto intorno a marzo "quando - ha detto - gli alberi sono spogli e le potature fanno meno volume con un conseguente risparmio per il conferimento in discarica".

La raccolta fondi per la messa in sicurezza

Un intervento dal costo non irrisorio per un Comitato di Quartiere che ha già sborsato di tasca sua i fondi necessari alla prima urgente messa in sicurezza: "Bisognerà affittare una piattaforma e affidare, anche se in economia, il lavoro a persone esperte. I costi verranno sostenuti dal comitato che purtroppo non ha altre entrate che le offerte o eventuali donazioni".

Da li l'avvio della raccolta fondi per il quartiere e l'ennesimo gruppo di cittadini costretti a sostituirsi al pubblico: "Purtroppo viste le risorse e la lunga burocrazia per  interventi anche molto semplici come quello nel parco de Le Ginestre, conviene fare da se. Quegli alberi nel corso del tempo non sono mai stati curati divenendo un pericolo per tutti. Per questo - ha proseguito Pezzotti - interverremo per la loro totale messa in sicurezza. Se non lo fanno Comune e Municipio - conclude - per forza di cose dobbiamo pensarci noi".

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