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Ama Salaria, protestano i cittadini: “L’impianto ci avvelena, via dal quartiere”

Alcuni abitanti di Fidene e Villa Spada questa mattina si sono ritrovati davanti all’impianto di TMB al 981 di via Salaria: “Aria irrespirabile, siamo esasperati. La chiusura del 2015? Troppo lontana”

Giorni infernali per Villa Spada e Fidene, i quartieri più vicini all’impianto Ama di via Salaria che la scorsa settimana, stando alle spiegazioni fornite dalla municipalizzata stessa, è stato sottoposto ad alcuni lavori di manutenzione che hanno provocato un incremento di quei fastidiosissimi miasmi che ormai da anni i cittadini denunciano.


Così questa mattina - dopo giornate passate con nausee, occhi lacrimanti e finestre serrate – alcuni cittadini si sono ritrovati alle 7.15 davanti al sito Ama per protestare, ancora una volta, contro quel cattivo odore che ormai condiziona e invade la vita di migliaia di persone.


Una mobilitazione nata da alcuni giovani di Fidene che hanno deciso di organizzarsi e diffondere l’appuntamento tramite i social network: “Il cattivo odore ha invaso anche Fidene dove la situazione è ormai insostenibile: non si riesce a respirare nemmeno nelle prime ore del mattino. Quest’aria fetida e chimica non è affatto salutare per la popolazione che abita questo quadrante della Città” – ha detto Claudio, uno dei promotori della protesta che ha anche sottolineato la necessità che i cittadini si uniscano nella battaglia “dobbiamo risolvere questo problema tutti insieme, tanto abbiamo capito che la politica non ci aiuta e quindi ci dobbiamo ribellare contro questo stabilimento che noi reputiamo ‘abusivo’ perché non può stare a contatto con quartieri abitati da decine di migliaia di persone”.


Tra i cittadini intervenuti, nonostante il documento approvato dal Municipio sulla riconversione di quel sito in parcheggi o uffici, c’è scetticismo e impazienza: “Questo impianto deve chiudere entro il 2014 – prosegue Claudio – il 2015 è troppo lontano perché ogni giorno qui respiriamo aria che fa male. Toglieteci tutto, ma non la salute”.


Si inasprisce così la protesta nei confronti del TMB, nelle prossimi settimane – assicurano i manifestanti – verrà convocata un’altra mobilitazione che coinvolgerà sia Fidene che la solita Villa Spada, da anni in lotta per la delocalizzazione. Da queste parti la richiesta è chiara: “Via l’impianto dal nostro quartiere”.

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