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Da Fidene a Serpentara, cittadini nella morsa di miasmi e fumi fetidi

Chiesta un'indagine sanitaria alla Asl RM A per avere i dati sull'incidenza delle patologie respiratorie e neoplastiche nei residenti dei quartieri sottoposti alle esalazioni dell'impianto Ama Salaria e a quelle dei roghi degli insediamenti abusivi

Da una parte i miasmi provenienti dall’impianto Ama di via Salaria che rendono l’aria irrespirabile e costringono residenti e lavoratori a tenere le finestre serrate, dall’altra gli odori nauseabondi prodotti dai roghi accesi nei numerosi insediamenti abusivi presenti sul territorio del Roma Montesacro, stretto tra il cattivo odore di immondizia e quello acre della plastica data alle fiamme per estrarre il rame.


Condizioni di disagio più volte espresse dai residenti: nella morsa il Nuovo Salario come Conca d’Oro e poi quartieri – come Villa Spada, Fidene e Serpentara – nei quali spesso ad una problematica si somma anche l’altra, così sin dalle prime ore del mattino nasi turati e la speranza che nel corso della giornata la situazione migliori.


Ieri il vicepresidente della Commissione Trasparenza e Controllo del III Municipio, Cristiano Bonelli, ha inoltrato una nota con la quale chiede alla ASL Rm A del IV Distretto di formulare i dati sull’incidenza delle patologie respiratorie e neoplastiche nei residenti dei quartieri del Municipio adiacenti all’impianto TMB Ama di Via Salaria e a quelli circostanti le aree da dove si alzano fumi acri accesi negli insediamenti abusivi .

“La nota inviata alla ASL del III Municipio è il frutto di un lavoro di squadra messo in campo da comuni cittadini e da alcuni medici del territorio che hanno voluto prestare la loro professionalità a tutela della salute pubblica . I dati serviranno a verificare ed a sviluppare una statistica che potrà fotografare da vicino la situazione in alcuni quadranti del Municipio” – ha detto il consigliere del NCD, Cristiano Bonelli, ricordando l’ordine del giorno da lui presentato che chiedeva la delocalizzazione dell’impianto e il Consiglio Municipale ottenuto in quel di Villa Spada “per coinvolgere i residenti e per rafforzare la volontà, più volte espressa, di avviare tutte le procedure atte a spostare l’impianto lontano dalle abitazioni”.


“L’attuale governo locale durante i lavori del consiglio municipale – ha evidenziato il capogruppo del NCD - ha deciso di cambiare idea e si è impegnato a riconvertire l’impianto entro il 2015 abbandonando quindi l’ipotesi della delocalizzazione”.


Il documento votato dal Consiglio di Piazza Sempione “in trasferta” non parla di delocalizzazione ma esprime l’intenzione di convertire il 981 di via Salaria in parcheggio automezzi o uffici “in ogni caso – avevano precisato il minisindaco Marchionne e la sua vice, Le Donne - nulla che arrechi ulteriori problemi o disagi ai residenti e ai lavoratori del territorio”.


Ma nella nota inoltrata alla Asl c’è di più: “La presenza di numerosissimi accampamenti abusivi e le numerose segnalazioni ricevute dai cittadini – ha spiegato ancora Bonelli - ci ha convinto ad ampliare la richiesta anche in quei quartieri dove “La terra dei fuochi” del III Municipio è diventata ormai una triste realtà più volte documentata dalle forze di opposizione ed oggetto di una interrogazione al Parlamento Europeo, presentata dall’On. Roberta Angelilli”.


L’indagine sanitaria richiesta, qualora avallata, dovrà valutare gli eventuali effetti nocivi sulla salute pubblica delle emissioni provenienti dal TMB impianto Ama di Via Salaria e dai roghi degli insediamenti abusivi: a tal riguardo il vicepresidente della Commissione Trasparenza  ha richiesto di ricevere i dati per poter realizzare una statistica sull’incidenza delle patologie respiratorie e neoplastiche - come tumori, insufficienza respiratoria e asma - nei quartieri maggiormente sottoposti a miasmi e fumi.

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