MontesacroToday

Differenziata in IV, dopo un mese è ancora caos

Cassonetti pieni, rifiuti gettati senza rispettare i parametri: il modello della differenziata in IV non decolla

Domani sarà un mese esatto dall’avvio della raccolta differenziata in IV Municipio, primo territorio della Capitale a metterla in atto.

Un modello, quello attuato in Quarta, nato fra le critiche di Comitati, Associazioni ed esponenti politici e che sembra ancora non decollare: cassonetti pieni e rifiuti gettati senza alcuna differenziazione sono all’ordine del giorno e richiamano l’attenzione dei cittadini diligenti che scrivono a stampa, municipio e Ama stessa per denunciare la situazione.

“A Montesacro tra viale Adriatico e via Monte Cristo – scrive un lettore - ho dovuto girare mezz'ora per trovare un cassonetto in cui buttare la mia plastica”.

Ma le segnalazioni non finisco qui perché a viale Lina Cavalieri, in quel di Serpentara, sembra che siano stati posti in strada alcuni nuovi cassonetti “sui quali – spiega un altro lettore - è segnalato che è possibile gettare materiale in vetro e bottiglie insieme alla plastica. Inoltre – scrive ancora - nella settimana appena trascorsa per diversi giorni i cassonetti della carta non sono stati svuotati dall'Ama, cosicché la gente ha avuto due strade da intraprendere: abbandonare voluminosi contenitori di cartone fuori  da questi oppure gettarli nell'indifferenziato, vanificando la raccolta differenziata.
Risultato? Semplice
– ammonisce - Tempo sprecato, soldi buttati e una nuova multa dall'Ue a Gennaio...complimenti all'Ama!”

Ma se i limiti di questo primo periodo di differenziata sono evidenti, il consenso intorno alla necessità di una maggiore responsabilità da parte di cittadini e commercianti è unanime: occorrerebbe – dicono i residenti – che gli ispettori dell’Ama e gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale infliggessero multe salate ai trasgressori.

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In molti continuano così a ribadire l’esigenza di dotare gli stradali di badge, come inizialmente previsto dal progetto della municipalizzata: un’opzione abbandonata per gli alti costi ma che avrebbe potuto forse limitare comportamenti non adeguati e poco utili al conseguimento di un ciclo dei rifiuti virtuoso.

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