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Stazione Val D'Ala: lo snodo fantasma da 3milioni di euro soffoca tra baracche e degrado

Attivata alla fine del 2009 è stata chiusa tra le proteste dei residenti nel 2014: per Trenitalia e Regione Lazio lo scarso uso non ne giustificava il mantenimento in funzione. Oggi è presa d'assalto da baracche e tendopoli

foto: Roberto C. - Comitato Le Valli Conca d'Oro

Una stazione inaugurata nel giugno del 2009, attivata nel dicembre successivo ma sin da subito caduta nell'oblio fino al triste epilogo di tre anni fa quando Trenitalia e Regione Lazio, committente del contratto di servizio, hanno deciso di chiuderla nonostante le proteste dei residenti di Conca d'Oro.

Un quartiere di 30mila anime battagliero nel far notare come Val D'Ala, sottoutilizzata e considerata una stazione secondaria, fosse invece per quel quadrante un valido e veloce collegamento verso Stazione Tiburtina, raggiungibile in 6-7 minuti circa, e per l’aeroporto di Fiumicino.

Nulla da fare però per quello snodo ferroviario, costato ben 3milioni di euro, e "morto" dopo quattro anni. A Val D'Ala infatti non fermano più nemmeno quei pochi treni, quattro durante la mattina e quattro al pomeriggio, che sì, scontentavano tutti per numero esiguo e orari, ma almeno erano utili per qualcuno. Così la stazione, mai riaperta nonostante le promesse su un ipotetico nuovo funzionamento a partire dal 2015, si è ben presto trasformata in un rifugio per indigenti.

Le banchine vuote e abbandonate, con una rete di recinzione per nulla insormontabile, hanno aperto la strada a insediamenti e giacigli di fortuna: le scale del sottopasso sono diventate teatro di bivacchi e ricoveri; al di la delle insegne, nonostante gli sgomberi, sorge una vera e propria tendopoli in crescita esponenziale. L'incubo dei residenti, che avevano sottolineato come l'abbandono avrebbe generato oltre a un disservizio anche situazioni di degrado e illegalità, è diventato realtà. 

"Ancora oggi le baracche lungo la banchina della stazione Val D'Ala aumentano di giorno in giorno" - denunciano dal Comitato Valli Conca d'Oro mettendo ancora una volta in luce la disastrosa situazione in cui versano le parti meno praticabili del Parco delle Valli. Decine di metri dietro le banchine occupati dalle tende, un villaggio al quale si accede attraversando pericolosamente quei binari sui quali i treni, pur non fermandosi, passano ancora.

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Situazioni di pericolo, degrado e illegalità da arginare al più presto con pure il movimento per la riapertura di Stazione Val D'Ala che  a tratti sembra serrare di nuovo le fila. Perchè stazione Val D'Ala, costata tre milioni di euro e utilizzata per quattro anni appena, probabilmente potrebbe tornare utile in una città congestionata dal traffico e con livelli di inquinamento alle stelle.  
 

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