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Prati Fiscali, imprenditori adottano il quartiere "sognando il polo del design"

Otto esercenti riuniti nell'Associazione DeDesign per la riqualificazione e rinascita della zona: "Dobbiamo ricordarci che viviamo nella città più bella del mondo"

Otto imprenditori hanno deciso di adottare Prati Fiscali. Stufi di veder associato il nome del proprio quartiere e della zona in cui sorgono le loro attività a baraccopoli, prostituzione, degrado e illegalità gli esercenti, riuniti nell'Associazione DeDisign, hanno deciso di muoversi e di provvedere come prima cosa al decoro della strada principale. 

Nei giorni scorsi infatti la ditta incaricata dagli imprenditori ha provveduto a sfalciare e ripulire lo square centrale di via Prati Fiscali, biglietto da visita spesso non troppo entusiasmante di un quartiere che, tra i mille sforzi dei residenti e del Comitato, da sempre cerca di scacciare da strade e marciapiedi focolai di illegalità e incuria. 

Un incontro, quello dei commercianti di DeDisign, nato per parlare della crisi e mettere in campo azioni volte a far ripartire le attività e il commercio di vicinato: "Abbiamo scelto di partire dalla riqualificazione della via principale perchè tutti possano trarre beneficio dal decoro: non solo le nostre attività immerse in un contesto migliore ma anche i residenti ai quali abbiamo restituito un angolo di quartiere sicuramente migliore. Una riqualificazione che fa bene allo spirito di tutti e ci permette di puntare ad un coinvolgimento generale affinchè la rinascita di Prati Fiscali sia affar di tutti" - ha spiegato Farshad Shahabadi, presidente di DeDesign aggiungendo come siano in programma altri interventi. 

Già il 12 a Prati Fiscali interverranno varie realtà del territorio, e non solo, per realizzare una nuova giornata di decoro partecipato e riqualificazione del quartiere: oltre a DeDesign e ai volontari del Comitato è atteso anche Andrea Gandini, giovane e noto scultore degli alberi della Capitale. 

Ma il sogno per Prati Fiscali è assai più grande. Qui la rete degli imprenditori sogna la nascita del Polo del Design nel quale convogliare i migliori architetti del Paese chiamati, attraverso un contest, a sviluppare progetti e idee per migliorare qualità e vivibilità di quel quadrante. "Vogliamo creare a Roma qualcosa che ancora non esiste ripartendo dalla bellezza della nostra città perchè troppo spesso - ha aggiunto il presidente Shahabadi - ci dimentichiamo che viviamo nella città più bella del mondo". 
 

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