Conca d'oro Montesacro / Via Conca d'Oro

Tre ettari occupati da container e ruspe: “Un centro di accoglienza al Parco delle Valli?”

Incertezza sul futuro dei prefabbricati che ospitano uffici e alloggi per i lavoratori del cantiere della B1, il quartiere teme che il villaggio temporaneo divenga definitivo: "Terreno torni alla Riserva Naturale dell'Aniene"

Numerosi uffici, una mensa, 250 posti letto distribuiti in una lunga serie di container a due piani tanto  nuovi quanto ingombranti, nell’ampio piazzale - rigorosamente cementato - ruspe e macchinari da lavoro vari e poi i depositi di un cantiere ormai terminato: un agglomerato di prefabbricati quasi del tutto abbandonato se non fosse per i pochi addetti ancora presenti in quei casottini stretti tra Piazza Conca d’Oro, via delle Valli e l’omonimo “pratone”.


Un ‘villaggio’ messo in piedi quasi un decennio fa per ospitare i lavoratori del cantiere della metro B1 e che sorge dove un tempo germogliava il verde del Parco delle Valli: 3 ettari della Riserva Naturale della Valle dell’Aniene concessi alla ditta appaltatrice dei lavori della metropolitana e che nell’agosto prossimo dovrebbero tornare ai legittimi proprietari, i cittadini romani.


Ma da quelle parti il condizionale sembra ormai d’obbligo, in tanti infatti temono che quella sistemazione pensata per essere temporanea divenga invece definitiva: sospetti che per tanti sarebbero confermati dal fatto che, a pochi mesi dal termine stabilito per la riconsegna, non v’è alcuna attività di dismissione dei container o sgombero dell’area che appare ancora come un enorme deposito.


La nuova sede del Banco Alimentare o addirittura un centro di accoglienza: queste le voci che corrono nel Valli-Conca d’Oro riguardo al futuro di quei tre ettari di Riserva Naturale che i cittadini vorrebbero veder tornare verde e accessibile a tutti.


Tra dubbi e incertezze tuttavia una cosa sembra chiara: “Vogliamo che sia rispettata la convenzione tra Roma Metropolitane, Roma Capitale, la Regione Lazio e l’Ente Parco Roma Natura che prevedeva, una volta finiti i lavori del tratto Conca d’Oro, il ripristino dello stato ante operam e la restituzione del terreno alla Riserva”  - ci dice la presidente di Legambiente Aniene,  Annamaria Romani, che, insieme a tutto il Coordinamento per la Rete Ecologica del III Municipio, sull’intera faccenda vuole vederci chiaro.


“Il territorio merita il su parco che – ci tiene a sottolineare – non è un parco urbano ma parte integrante della Riserva Naturale della Valle dell’Aniene: queste cose in una Riserva non possono esistere per tipologia ed anche perché il tutto richiederebbe una variante alla destinazione d’uso e al Piano d’Assetto del Parco che, non essendo ancora stato licenziato dalla Regione, è sotto tutela integrale”.


Via il cemento, i container, le ruspe e tutti quei materiali accatastati che rendono la vista di quella parte del Pratone insopportabile: “Il parco non merita queste strutture e non le merita nemmeno il Valli Conca d’Oro” – sottolineano dal Coordinamento, annunciando battaglia nel caso in cui  quel villaggio - che occupa tre ettari del Pratone - non scomparirà restituendo, oltre che una visuale sicuramente migliore, anche e soprattutto una porzione di Riserva Naurale della Valle dell’Aniene che i cittadini reclamano a gran voce.

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