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Conca d'oro Conca d'Oro / Via Val d'Ala

Conca d'Oro reclama la fermata Val D'Ala, stazione "dormiente" costata 3 milioni di euro

Nel quartiere una petizione su viabilità e ripristino fermata verso Tiburtina

Migliorare la mobilità del quartiere attraverso modifiche alla viabilità e recupero della stazione Val D'Ala: è questo l'obiettivo della raccolta firme lanciata a Conca d'Oro

La petizione di Conca d'Oro

A promuovere la petizione Fratelli d'Italia e alcuni residenti. Due gli scopi principali della mobilitazione: ripristinare la svolta diretta dal Ponte delle Valli su via Conca d'Oro, che dunque dovrebbe tornare a doppio senso di marcia, e riattivare la stazione Val D'Ala

Meno traffico sulla piazza, automobilisti senza l'obbligo di allungare il proprio percorso per andare verso il Valli e la possibilità di rinunciare all'auto in favore del treno: la prospettiva che i promotori della raccolta firme vedono per Conca d'Oro. 

Svolta da Ponte delle Valli su via Conca d'Oro

Un ripristino della svolta a sinistra dal Ponte delle Valli verso via Conca d'Oro in questi anni chiesto dal quartiere a più riprese: istanze respinte o cadute nel vuoto.

Ora il nuovo tentativo: "Permettere la svolta dal Ponte delle Valli su via Conca d'Oro, al netto della valutazione della Polizia Locale, permetterebbe di decongestionare il traffico sulla piazza liberando gli automobilisti dagli ingorghi e i negozianti dalle code che scoraggiano la fermata davanti alle loro attività" - sostiene Emiliano Bono, capogruppo uscente di FdI in Municipio III. 

Val D'Ala la stazione "fantasma" da 3milioni di euro

Ma non solo viabilità. Il quartiere del Terzo, in attesa di un nuovo governo del territorio, tira fuori dal cassetto un'altra storica battaglia: quella per la riapertura della stazione Val D'Ala.

Inaugurata nel giugno del 2009 e attivata nel dicembre successivo, Val D'Ala ha chiuso i battenti nel 2014: secondo Trenitalia e Regione Lazio infatti lo scarso uso da parte dell'utenza non ne giustificava più il mantenimento in funzione. Così quello snodo, nel pieno di Conca d'Oro, costato oltre 3milioni di euro, è divenuto "fantasma": preda di baraccopoli e degrado. 

Una stazione "ignorata" dai più a causa delle corse poco appetibili, quattro la mattina e quattro la sera: troppo poco per divenire punto di riferimento per lavoratori e studenti che si spostano con i mezzi pubblici. Questo hanno sempre sostenuto e ribattuto i favorevoli alla riapertura di Stazione Val D'Ala. 

Uno snodo dormiente, dove il treno passa ma non ferma. Eppure quel collegamento, nel bel mezzo di un quartiere da oltre 30mila anime, permetteva di arrivare alla stazione Tiburtina, e da li in tutta Roma e all’aeroporto di Fiumicino, in soli 7 minuti. Insomma una valida alternativa all'auto e alla metro B1. 

L’agonia di Val D’Ala: da stazione oscurata e sottoutilizzata a fermata soppressa

Da qui la ripresa della battaglia, insieme alla nuova richiesta della svolta diretta dal Ponte delle Valli su via Conca d'Oro. 
Una raccolta firme tra banchetti allestiti nel quartiere, il prossimo i 6 aprile in via Conca d'oro 316, e vie telematiche.

Una petizione che sta coinvolgendo anche i commercianti: tanti coloro che hanno messo a disposizione la propria attività come punto di raccolta. 

Conca d'Oro, dopo anni di richieste disattese e cadute nell'oblio, torna  a farsi sentire. 
 

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