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Viale Jonio protesta: commerciante si incatena contro la ciclabile voluta da Raggi

Incatenato all'interno della sua auto ad un tombino stradale: "Ciclabile senza buon senso. Così le nostre attività muoiono"

Incatenato all'interno della sua auto ad un tombino su strada per protestare contro la ciclabile voluta dal Comune su viale Jonio. E’ stata veemente la protesta di Stefano Cecchi, tra i commercianti della zona che si schierano contro il percorso dedicato alle biciclette in via di realizzazione nel cuore del Roma Montesacro. Una pista parte di quel progetto da 150 chilometri di ciclabili “transitorie” varato dal Campidoglio in pieno lockdown. 

Viale Jonio, commerciante incatenato contro la ciclabile

“Un’alternativa in più per spostarsi in bici nel quartiere, preferendo così le due ruote alla macchina. Vogliamo offrire un’opportunità agli amanti delle due ruote e a tutti i cittadini che vogliono provare un nuovo concetto di mobilità: più sostenibile e meno inquinante” - aveva commentato l’avvio dei lavori la sindaca di Roma, Virginia Raggi. Ma ieri quando la ditta incaricata è arrivata nel tratto di piazzale Jonio per dipingere le strisce al lato della carreggiata e la Polizia Locale di Roma Capitale ha chiesto al commerciante di rimuovere l'auto per consentire l’intervento è scatta la protesta. 

La protesta dei commercianti: "La ciclabile uccide le nostre attività"

“Questa pista ciclabile è stata calata dall’alto, probabilmente studiata solo su una piantina: senza tenere conto della realtà umana e di lavoro dell’intero contesto. Non sono contro le piste ciclabili a priori, ma questa non è sicuramente una scelta di buon senso: realizzarla qui vuol dire far morire attività storiche, accentuare una crisi che già morde, far morire di fame i titiolari dei negozi e con loro i dipendenti. Si tratta di decine di persone, di intere famiglie” - ha detto Cecchi a RomaToday. “Non ci si rende conto che se non entra più nessuno, perchè non c’è più posto per lasciare l’auto in sosta, qui si chiude. Protesto perchè devo difendere la mia vita, è 40 anni che lavoro nell’attività aperta da mio padre con tanti sacrifici”. 

Sul negozio di materassi il grande striscione contro la ciclabile “che uccide il commercio”. “Una pista che ci danneggia” - dicono laconici dalla vicina ferramenta. 

protesta Jonio - 2-2-2

I negozianti di viale Jonio "pronti a protestare in Campidoglio"

“Il problema è che una ciclabile su una strada così ad alto scorrimento non va bene, ci sono anche degli attraversamenti per i ciclisti estremamente pericolosi. Il restringimento della carreggiata rischia di gettare la viabilità nel caos e creare quindi maggior inquinamento. A pieno regime di traffico la situazione sarà insostenibile” - osserva Riccardo Cipriani di A tutto gas. “Per noi commercianti sarà la fine: già con la pandemia lavoriamo poco, così nessuno potrà più fermarsi nei nostri negozi”. Intorno i parcheggi, occupati perlopiù dagli utenti della metropolitana, scarseggiano: “Non c’è ricambio”. “Qui dal punto di vista della mobilità l’unica scelta sensata - dice il commerciante - sarebbe stata la realizzazione di una rotatoria tra via Capraia e viale Jonio, togliendo il semaforo. Altro che ciclabile”.  

Il Comune, a quanto si apprende, ha al momento sospeso i lavori. I commercianti di zona restano sul piede di guerra: “Siamo pronti ad andare in Campidoglio per far sentire la nostra voce”. 
 

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