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Vandali scatenati

Nuovamente distrutta la statua di Simon Bolivar. E il municipio lavora alla sicurezza del parco

Raid vandalico nella pineta di Montesacro. Il Municipio III con l'ambasciata del Venezuela per ridisegnare l'area: "La renderemo fruibile e più sicura, degna della memoria"

Vandali scatenati a Montesacro dove è stato distrutto, ancora una volta, il busto di Simon Bolivar. Quello posto nel bel mezzo dell'omonimo parco. 

Il simbolo nella pineta di Montesacro

Un simbolo che nel quartiere, insieme alla stele alta 8 metri, ricorda il giuramento del Libertador che proprio sulla collinetta che domina Città Giardino si impegnò, allora poco più che ventenne, a liberare il suo popolo dalla dominazione spagnola. 

“Giuro per il mio onore e giuro per la patria che non darò pace al mio braccio, né riposo alla mia anima, finché non avrò spezzato le catene che ci opprimono” - disse Simon Bolivar a Montesacro. Era il 1805, duecento anni dopo per iniziativa del governo venezuelano il monumento celebrativo. 

Eppure a qualcuno sembra proprio non piacere. Il busto è stato gettato in terra e danneggiato. La testa ridotta in frantumi. È la seconda devastazione nel giro di pochi giorni, l’ultima il 4 febbraio con il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolas Maduro, a parlare di “aggressione fascista”

Statua Bolivar distrutta

La nuova distruzione del busto di Simon Bolivar

“L’ennesimo atto vandalico e contro il complesso monumentale è un atto grave che desta preoccupazione” ha commentato ai microfoni di RomaToday l’assessore alla Cultura del Municipio III, Luca Blasi. “ Da settimane lavoriamo a stretto contatto con l’ambasciata del Venezuela per riprogettare completamente l’area. Un progetto comune per il quale siamo già all’opera. Lo scopo - ha sottolineato - è quello di rendere quel luogo, amato dalla cittadinanza e dalla comunità sudamericana, pienamente fruibile come parco pubblico, ma allo stesso tempo un’area totalmente sicura dove non avvengano più atti di questo tipo”. Da coinvolgere anche Roma Capitale e Sovrintendenza Capitolina. “Come municipio faremo la nostra parte per rendere così importante accessibile e degno - ha concluso Blasi - della memoria di Simon Bolivar”. 
 

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