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Il sentiero ciclopedonale diventa strada, Montesacro scrive alla Sindaca: "Blocchi il progetto"

I residenti ancora in protesta per "salvare" la stradaina di via Favignana, da sempre dedicata a bici e pedoni, sulla quale potrebbero arrivare le auto: "Attendiamo le risposte del Campidoglio da tre anni"

Da sentiero ciclopedonale immerso nel verde a strada carrabile che conduce ai box auto di una palazzina ristrutturata di recente. Il tutto al confine con la Riserva Naturale Valle dell’Aniene. La trasformazione di via Favignana agita ancora Città Giardino su quel fronte in protesta da quasi tre anni. 

Via Favignana, il sentiero diventa strada

Una vicenda che prende le mosse da un permesso a costruire rilasciato nel 2016, attraverso il quale il condominio in via Monte Gemma, ha legittimamente portando avanti il suo progetto di restyling e "di recupero urbanistico di un’area fortemente degradata posta al confine ma fuori dal Parco Riserva dell’Aniene, sorretto da un legittimo permesso che - sostengono - ha portato a sanare una zona derelitta, terra di conquista per scaricatori di immondizia e allevamento di topi".

Nel mirino degli abitanti della zona e del Municipio però i presupposti sui quali quel permesso di costruire è stato rilasciato, tra tutti l'effettiva carrabilità di quella stradina che graficamente, nel Piano Regolatore Generale del 2008, appare come uno 'stradello': largo 3,5 metri di massima, e 2,5 nelle parti più strette. Di “carrabilità dubbia” aveva parlato Piazza Sempione, con gli uffici tecnici ad ipotizzare “false rappresentazioni” nella documentazione per il rilascio dell’autorizzazione. Dall’altra parte la rivendicazione dei titolari del progetto dell’assoluta regolarità di tutte le procedure

Via Favignana, residenti scrivono a Raggi: "Blocchi progetto"

Così in via Favignana prosegue il braccio di ferro. Non cedono al labirinto della burocrazia i residenti che dopo proteste e flash mob hanno lanciato anche una petizione rivolta alla sindaca Raggi. 

“In via Favignana, a Città Giardino-Montesacro, c’era uno storico sentiero ciclopedonale nel verde a ridosso della Riserva Naturale dell’Aniene. Ora non c’è più, perché spezzato in due per lasciare il posto all’area antistante una palazzina in fase avanzata di realizzazione, con relativa strada di accesso anche ai suoi box privati che cancellerà anche quello che era il tratto iniziale del sentiero. I lavori vanno avanti e - scrivono i cittadini - dove prima passavano solo pedoni e bici fra poco passeranno le auto. Quanto accade a Via Favignana è una vergogna collettiva”. 

Da qui l’appello a Raggi: “Perché la sindaca nonostante esposti, appelli e mobilitazioni dei cittadini non blocca questo scempio? Da tre anni attendiamo risposte dal Campidoglio”. 
 

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