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"Spostano la Madonnina per fare una sala da ballo": il restyling di piazza Sempione divide Montesacro

Perché il nuovo progetto non piace ai cittadini? Proviamo a capire come cambierà la piazza e perché il nuovo volto non piace ad alcuni cittadini

 

“Giù le mani dalla madonnina”, viene da pensare appena ci si approccia al dibattito aperto nelle ultime settimane intorno al progetto di restyling di piazza Sempione, nel quartiere Città Giardino di Montescaro.

Ma la questione va ben oltre. Da una parte c’è l’amministrazione municipale che fa sua l’idea di valorizzare la piazza che esiste "da almeno vent’anni proprio perché è ‘l’ultima piazza italiana’", spiega Stefano Sampaolo, vice presidente e assessore a Urbanistica e Mobilità del III municipio di Roma. "Non fare nulla avrebbe un costo maggiore dell’agire, recuperiamo uno spazio di socialità e la madonnina che oggi è ridotta a mero spartitraffico, verrà valorizzata, restaurata e posizionata su quello che diventerà il sagrato della chiesa”.

Di visione opposta il comitato di quartiere Città Giardino, che su questo sta organizzando anche una petizione: “Cosa si direbbe se il bersagliere venisse spostato da piazza di Porta Pia", sostiene Giovanni Martino, membro del comitato di quartiere. "Oltre al fatto che fuori dalla retorica del ‘liberare la pazza dalle auto’ c’è solo l’idea di fare una vera e propria pista da ballo a disposizione della movida, e questo non lo possiamo tollerare”.

Quindi la “discordia” sta tutta qui? Il timore di veder incrementare una movida che, in effetti, crea polemica e disagi da qualche anno (in tempi pre Covid, ovviamente). “Qui non ci sono grandi esercizi commerciali, solo un bar, quindi questo timore credo sia infondato”, risponde il vice presidente Sampaolo, difendendo il progetto. “Crediamo che si debba fare un intervento più sobrio”, sottolinea invece Martino.

Ma la gara d’appalto è ormai pronta e presto i lavori partiranno. Burocrazia permettendo.

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