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Città Giardino Montesacro / Via Maiella

A Montesacro 4 pietre d'inciampo per ricordare le deportazioni nazifasciste

La posa in via Maiella dove viveva la famiglia Funaro, furono deportati ad Auschwitz anche i fratellini Dario e Adolfo di appena 13 e 7 anni

Tirati fuori dalla loro casa di via Maiella e caricati con violenza, il più in fretta possibile, sui camion per essere deportati nel campo di concentramento di Auschwitz dal quale non avrebbero più fatto ritorno. 

A Montesacro 4 pietre d'inciampo

Roma Capitale e Montesacro ricordano i coniugi Teresa Di Castro e Leo Funaro andati incontro a questo tragico destino con i loro figli Dario e Adolfo di appena 13 e 7 anni. A loro saranno dedicate le quattro pietre d'inciampo che saranno posate di fronte al civico 15 di via Maiella, dove la famiglia abitava. 

La cerimonia di posa e commemorazione si terrà mercoledì 16 gennaio alle ore 10, alla presenza delle istituzioni e di una rappresentanza del corpo insegnante e degli studenti del Liceo Classico-Linguistico Aristofane, che hanno fornito un importante contributo al recupero della memoria di questa drammatica vicenda. 

Dall'Aurelio a Monti Roma ricorda i deportati

In tutta Roma, nell'ambito del progetto "Memorie d'inciampo", 26 in tutto le nuove pietre che saranno installate: sampietrini dorati posti sui marciapiedi e sulle strade di fronte alle case in cui hanno vissuto ebrei, politici, militari, rom, omosessuali, testimoni di Geova e disabili deportati dai nazisti.

Dal Centro a Torpignattara, passando per Parioli, Montesacro e Aurelio. Pose pure a Monti e Centocelle: Roma ricorda così le deportazioni nazifasciste per tenere viva la memoria e non dimenticare una delle pagine più buie dell'umanità. 
 

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