Venerdì, 19 Luglio 2024
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Montesacro, i grillini all'attacco di Marchionne: "I lavori del consiglio bloccati per liti interne"

I consiglieri pentastellati Quattromani e Battisti tornano ad attaccare il minisindaco: "Commissariato dall'assessore Blasi"

"Nel III municipio inizia il festival cinematografico Porticiak, ma il Consiglio è in ferie già da tre settimane”. A denunciarlo sono i consiglieri municipali del M5S, Dario Quattromani e Marina Battisti, che accusano la giunta Marchionne di muoversi “con le iniziative solo se a proporle è una determinata parte” ovvero quella dell’assessore alla Cultura, Luca Blasi. “E caso strano – continuano i grillini - non è mai la parte dei consiglieri dem, divisi sin dal primo giorno nell’antica lotta per il potere”, il riferimento è ai dissidi interni che ormai da mesi stanno spaccando la maggioranza. 

M5S: “Il Consiglio non è convocato da settimane”

I grillini segnalano che da settimane, ormai, non viene convocato il consiglio municipale L’ultima volta che si è svolto è stata, infatti, il 13 giugno. Da qui l’accusa all’assessore alla Cultura e al minisindaco Marchionne: “Luca Blasi sembra l’unico immune dalla bagarre. Lui continua a proporre e a organizzare, commissariando di fatto un presidente che è troppo impegnato a non controllare la sua maggioranza. Siamo perplessi, perché arrivati a questo punto, con dimissioni di presidenti di commissione all’ordine del giorno, capigruppo non convocate, consigli mai svolti e soprattutto atti non prodotti, non capiamo come si possa continuare così".

La risposta di Marchionne

Alle parole di Quattromani e Battisti, il presidente Marchionne replica così: "Spiace sinceramente che i rappresentanti istituzionali del M5S nel nostro municipio siano così tanto appassionati alle vicende di palazzo, da deformare completamente la realtà - spiega a RomaToday -. La giunta del municipio continuerà a valorizzare moltissime iniziative culturali, sostenendo le proposte di tante realtà territoriali come avvenuto, solo per citare le ultime, la manifestazione per ricordare Ennio Flaiano alle scalette di viale Adriatico, l’inaugurazione di piazza Califano, il concerto per Rino Gaetano, che hanno goduto anche della presenza dei consiglieri M5S, oggi indignati. Della presenza, perché raramente propongono qualcosa. Così come spiace che colgano della rassegna che parte oggi ai Portici di via Monte Cervialto, solo lo stimolo alla polemica politica, ciechi di fronte al tentativo del municipio di promuovere una azione di rigenerazione urbana profonda e a beneficio di tante e tanti. Sorprende che l’abbia colta più chiaramente l’ex presidente INPS e attuale parlamentare europeo Pasquale Tridico". E poi la frecciata finale: "Sorprende molto meno invece che nell’ultima consultazione elettorale il M5S raccolga nel Municipio Roma III il peggior dato di tutta la periferia est di Roma, in un territorio più generoso nel sostenere tutte le forze politiche all’opposizione del governo Meloni, tranne che il M5S. Ma i problemi dei consiglieri Quattromani e Battisti siamo io e l’assessore Blasi.

Le dimissioni 

Resta, però, innegabile, che da mesi nella maggioranza persistano i dissapori, che si sono acuiti dopo le dimissioni, a fine gennaio, di Giancarlo Cesarei, da presidente della commissione municipale Commercio. Cesari era approdato al Pd solo un anno fa, unendosi alle fila dei “frondisti”, quella parte di consiglieri dem che spesso in questi ultimi anni si sono trovati in disaccordo con le scelte di presidente e giunta. Nel motivare le sue dimissioni, Cesari ha parlato di una “continua esclusione da parte del presidente dagli incontri relativi a temi di mia competenza, come l’osservatorio sulla sicurezza, per le quali ho dovuto fare richiesta di partecipazione scritta senza mai ottenere alcun riscontro”. Alle sue dimissioni, si sono aggiunte, a fine giugno, quelle della presidente della commissione Bilancio, Nicoletta Funghi. “Inutile proseguire un percorso da presidente della Commissione Bilancio, personale, patrimonio e regolamenti quando le scelte riguardo le competenze di questa commissione vengono prese altrove e senza condivisione”, avevano commentato i consiglieri dem Federica Rampini, Filippo Maria Laguzzi e Giancarlo Cesarei, lanciando l’ennesima frecciata al minisindaco.

I precedenti 

Il Movimento 5 Stelle non è l’unico a denunciare la paralisi dell’attività del consiglio municipale a causa di “beghe interne al Pd”. A marzo era stata la capogruppo di Azione a Montesacro, Livia Pandolfi, a segnalare lo stallo dei lavori del parlamentino di piazza Sempione. “Nonostante ben 14 atti da discutere, alcuni dei quali addirittura protocollati a dicembre, comprese delibere comunali a cui siamo chiamati a dare parere, per la terza settimana consecutiva, il consiglio del III municipio non sarà convocato a causa di beghe interne al Partito Democratico” era stato l’attacco. 

Perché il Pd di Montesacro litiga

Come ricostruito da RomaToday, a motivare i dissidi interni alla maggioranza c’è quel posto in Giunta che i “frondisti” del Pd di Montesacro reclamano sin dall’insediamento del presidente. Un ruolo di rilievo all’interno dell’esecutivo ambito in particolare dall’attuale presidente del consiglio municipale, Filippo Maria Laguzzi che punta alla delega al commercio rimasta nelle mani di Marchionne. 

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