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E' bufera sul consigliere Cardente. Il Pd: "Chiederemo spiegazioni all'IDV"

Alessandro Cardente è consigliere municipale dell'IDV a Roma, ma ora anche consigliere comunale in Sicilia. Corbucci e Palumbo del Pd chiedono le sue dimissioni, lui si difende su Facebook

Continua ad alimentarsi la polemica intorno alla figura politica del consigliere municipale Alessandro Cardente. Dopo le recenti critiche ricevute dalle file del Pd per la sua elezione come vicepresidente della commissione Roma Capitale (mentre era già candidato alle amministrative in Sicilia), Cardente torna a far parlare di sè, mettendo nuovamente in discussione le sue posizioni. L'ex presidente del IV Municipio, infatti, transitato dal centrosinistra al Pdl, e recentemente approdato all'Italia dei Valori, avrebbe rilasciato in questi giorni dichiarazioni non in linea con la posizione ufficiale del suo partito. Il tutto mentre viene comunicata la sua elezione in Sicilia, come consigliere comunale a Castelmola: una carica incompatibile con quella di consigliere municipale a Roma?

"Abbiamo appreso ieri sera da un intervista video rilasciata dal consigliere dell'Italia dei valori Alessandro Cardente che l'Idv del IV municipio sarebbe intenzionato a non partecipare alla futura coalizione di centrosinistra", hanno dichiarato i consiglieri Pd Riccardo Corbucci e Fabio Dionisi. "Chiederemo spiegazioni al segretario romano e regionale del partito che evidentemente non sono a conoscenza di quanto i consiglieri locali Cardente e Iurescia stanno facendo, con votazioni ormai quotidiane assieme al Popolo delle Libertà, culminate con l'elezione di un esponente dell'Udc a presidente della commissione speciale Roma capitale e di Cardente quale vicepresidente con un accordo in opposizione a quanto concordato con il Pd e Sel", concludono infine i consiglieri, insieme al presidente del partito democratico Claudio Ricozzi.

E c'è anche chi, come il consigliere provinciale Pd Marco Palumbo, chiede le dimissioni di Cardente. “Per due anni ha fatto il Presidente e dopo essere stato ricandidato,dopo un mese dalla sconfitta elettorale è perfino passato al gruppo municipale del P.d.L. attraverso i cristiano popolari di Baccini e pensa di poter continuare a fare carta straccia di leggi e regole candidandosi,pur se ineleggibile,in altro comune,a 755 km da Roma. Il seggio che occupa non è di sua proprietà perchè è stato ottenuto con i voti di tutta la coalizione e non con i suoi personali voti di preferenza. Avrebbe già dovuto dimettersi quando è passato al P.d.L..”

"Per quattro anni Cardente è scomparso, poi" prosegue Palumbo, "in una intervista rilasciata ieri sera ad una web tv lo stesso ha dichiarato candidamente di aver richiesto i rimborsi dei biglietti aerei per i trasferimenti dalla Sicilia,dove ha richiesto la residenza. Riteniamo tale comportamento inaccettabile per questo motivo ho richiesto al segretario romano del PD Marco Miccoli,di convocare al più presto un incontro con i vertici romani dell 'I.D.V.. Siamo stanchi di chi predica bene e razzola male e interpreta la normativa vigente a suo esclusivo uso e consumo”.

Intanto il consigliere Cardente dal suo profilo Facebook replica a gran voce e rilancia: "Mandiamo via l'ex presidente per incompatibilità! Ma la legge e' legge anche quando non piace! Amici, cittadini, non fatevi prendere in giro da chi ha voluto perdere le elezioni nel 2008. Mi vogliono cacciare perche vogliono dare il mio posto ad Elena Brunetti, prima dei non eletti in municipio, gruppo Marco Palumbo. Hanno paura della forza elettorale dell'Italia dei Valori e vogliono in quota PD il Prossimo candidato presidente in IVmunicipio. Ecco smascherati i furbetti di Montesacro che si nascondono, cambiano nome ma usano sempre le stesse tecniche!". Accuse affatto raccolte dai consiglieri del Partito Democratico, che continuano a chiedere le dimissioni di Cardente.

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