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Mercato, decoro, viabilità e movida: Città Giardino chiede un quartiere più vivibile

Ieri partecipatissima assemblea del CdQ Città Giardino-Cimone, tante le questioni sottoposte al Presidente del Municipio: in agenda l'istituzione della Zona30 e lo spostamento del mercato Menenio Agrippa

Palazzine e villini immersi nel verde, un silenzio tale che sembra di essere distanti anni luce dal traffico caotico di Piazza Sempione e via Nomentana: ma l’apparente tranquillità di Città Giardino nasconde inevitabilmente alcune problematiche che ieri, nel corso di un’affollatissima assemblea, sono state esposte al Presidente del Municipio III, Paolo Marchionne, e agli esponenti della maggioranza e della Giunta che sono intervenuti all’incontro.


SERT, ANTENNE E STRADE IMPERCORRIBILI - Potature che non vengono effettuate da tempo, l’ingombrante presenza del SERT “che – assicurano i residenti – è divenuto un vero e proprio problema di ordine pubblico” e poi ancora quell’antenna SRB che svetta tra gli edifici residenziali e accanto ad una delle neo Residenze Sanitarie Assistenziali. A questo si aggiungono poi il caos intorno alla Fonte dell’Acqua Sacra: “le macchine bloccano la strada ed è impossibile uscire di casa” – ha detto un residente di via Passo del Furlo al quale hanno fatto eco coloro che lamentano “asfaltature da galera” e strade sulle quali bisognerebbe intervenire per renderle decorose, percorribili e meno pericolose.


ZONA30 - Su questi due ultimi aspetti il Municipio sta vagliando l’idea di sperimentare anche qui - come già successo nel quadrante via dei Giovi-via Monte Senario-via Monte Bianco – la Zona 30: ossia un’isola nella quale le vie saranno a senso unico e la velocità massima consentita pari a 30 Km/h.

"Un intervento sostenibile che può cambiare di molto la vivibilità del quartiere” – ha sottolineato il capogruppo del PD Mario Bureca, invitando i cittadini ad intervenire quando in Municipio se ne discuterà “perché le idee di chi ci abita sono fondamentali affinchè tutto riesca per il meglio”.


AREE VERDI POCO FREQUENTABILI - Sotto accusa anche la scarsa manutenzione delle aree verdi: dalla Riserva Naturale dell’Aniene “ormai accessibile solo a chi li vuole compiere azioni illecite come costruire baracche e sversare tra la vegetazione rifiuti ingombranti” fino ad arrivare al Parco “infrequentabile” di via Maiella che fa il paio con la Pinetina di Montesacro, anche ieri con i cestini traboccanti di rifiuti e cartacce sparse.


MERCATO MENENIO AGRIPPA - Ma a ‘rubare’ la scena nel dibattito è stato sicuramente il mercato di Piazza Menenio Agrippa: “Lo spirito romantico e rionale di una volta si è perso in quello che oggi assomiglia più ad un suk” – spiegano alcuni residenti sottolineando situazioni di scarso decoro e condizioni igieniche da poter far impallidire la Asl. “Quell’agglomerato di box disordinati e da rimettere a nuovo deve trovare una nuova sistemazione” – dicono i più agguerriti, stufi di non poter più godere di una piazza, “la più bella che abbiamo”, che molti vorrebbero divenisse luogo di ritrovo per il quartiere nel quale poter godere anche delle facciate delle palazzine storiche.


Ad essere favorevole allo spostamento anche il Presidente del Municipio, Paolo Marchionne, che ha annunciato quale sarà la linea d’azione dell’amministrazione: Piazza Sempione sta infatti effettuando una ricerca su aree alternative nelle quali riposizionare il mercato. “Intanto – ha detto il minisindaco – ai banchi chiusi, inutilizzati o subappaltati in maniera irregolare verranno ritirate le licenze. Vogliamo ridurre il volume del mercato tagliando fuori gli irregolari” – una questione quella del mercato Menenio Agrippa sulla quale Marchionne ha invitato i cittadini ad un nuovo confronto prima dell’estate “per trovare soluzioni condivise”.


MOVIDA - Rimandato anche il dibattito, che si preannuncia corposo e non privo di polemiche, sulla movida: “I localini su Piazza Sempione, Ponte Tazio e vie limitrofe non fanno dormire i residenti. Che facciamo? Il Municipio li manda in vacanza due mesi in estate?” – tuona una delle abitanti. Sulla questione Piazza Sempione, che a dire il vero ha ben pochi poteri in merito, convocherà un tavolo con gli esercenti: “Faremo di tutto affinchè questo quartiere non divenga il nuovo San Lorenzo o Ponte Milvio” – ha assicurato Marchionne, che però ha anche sottolineato come la vita notturna, “a cui hanno dato impulso i privati”, possa rappresentare – con il rispetto delle regole e della convivenza civile – anche un’opportunità per il territorio.


IN AGENDA - Da quella parte del Montesacro dunque molte le tematiche sulle quali il Municipio dovrà lavorare: pulizia, decoro, aree verdi e siti storici da mantenere e tutelare, oltre alla salvaguardia di quella tranquillità che è parte fondamentale del quartiere. Nell’agenda di Piazza Sempione non potranno mancare quindi gli appuntamenti su Città Giardino: prime fra tutte il Mercato di Menenio Agrippa, il SERT, l’eventuale zona30 e la questione – che molto probabilmente infiammerà l’estate del Terzo – legata alla movida.

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