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Vigne Nuove, 1500 firme per salvare la casa famiglia: "Stop al bando". Il Comune apre al confronto

Roma Capitale ha riaperto il Tavolo tecnico amministrativo di confronto per trovare una soluzione all'interno del contesto normativo attuale. Il Municipio III: "Difendiamo la nostra orgogliosa esperienza sociale"

Un mese di mobilitazione in tutto il quartiere, 1500 firme raccolte per “salvare” l’esperienza della Casa Famiglia “Fratelli Lumiere” messa a bando dal Comune. Vigne Nuove si stringe intorno al Casaletto, così li è chiamata la storica struttura sociale: un centro diurno che da vent’anni anni assiste con le proprie attività 85 utenti offrendo un servizio anche come casa famiglia per altre 8 persone.

Vigne Nuove vuole "salvare" il Casaletto

Il timore è che un cambio di gestione così repentino possa possa troncare il progetto fatto di inclusione, impegno sociale, radicamento e apertura al territorio. Negli anni numerose le iniziative da e per il quartiere: una periferia, quella di Vigne Nuove, capace di offrire in termini di aggregazione e intrattenimento davvero poco. Così ecco che al Casaletto sono nati cineforum di quartiere, trekking urbani per il Municipio, attività di giardinaggio in collaborazione con scuole e associazioni, laboratori per il pane, set fotografici e iniziative culturali di vario genere. Un’esperienza da preservare. 

Il Comune mette a bando il Casaletto: "Dopo vent’anni si spazza via eccellenza sociale" 

Dopo la messa a bando anche il Comune tentenna. “Dopo le richieste della Giunta e del Consiglio municipale, della Commissione Sanità Regionale, delle associazioni del Terzo Settore, dei Sindacati e delle circa 1500 famiglie che hanno firmato un'apposita petizione, siamo lieti che Roma Capitale, riconoscendo il valore di un'esperienza sociosanitaria unica e ultra ventennale come questa, abbia accolto la proposta di riaprire il Tavolo tecnico amministrativo di confronto per trovare una soluzione all'interno del contesto normativo attuale” - hanno fatto sapere il presidente del Municipio III, Giovanni Caudo e Maria Concetta Romano, assessora al Sociale del III Municipio.

Il Municipio III: "Difendiamo la nostra orgogliosa esperienza sociale"

“Bsogna arrivare al più presto ad una definitiva e felice conclusione della vicenda per tutelare questa splendida esperienza che dura ormai da oltre 20 anni” - ha ribadito la consigliera regionale dem, Marta Leonori, che si sta interessando alla questione. Una vicenda, quella del Casaletto di Vigne Nuove, che è arrivata anche in Parlamento con il sopralluogo della senatrice di Italia Viva, Anna Maria Parente

Lo scopo del Municipio III è quello di preservare l'atipicità positiva e l'orgogliosa eccellenza del Casaletto. “Impegnarsi a fondo perchè un esempio così prezioso di welfare possa continuare a operare a vantaggio di quanti versano in condizioni di fragilità è un imperativo morale e una sfida che richiede la collaborazione e il contributo di tutti".
 

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