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Martedì, 28 Maggio 2024
Montesacro Bufalotta / Via Augusto Camerini

Casale Camerini, lo spettro della demolizione poi il recupero: diventerà presidio culturale

L'edificio rurale della Bufalotta salvato dalla distruzione e ristrutturato sarà a disposizione di associazioni e realtà del territorio. Il minisindaco Caudo: "Sarà spazio comune di dialogo e di incontro"

Casale Camerini torna a vivere: l’immobile della Bufalotta salvato dalla demolizione è stato completamente riqualificato ed è pronto per diventare presidio culturale e polo di aggregazione di quel quadrante della città. 

Il Casale Camerini salvato dalla demolizione

Una vicenda, quella del casale Camerini, che risale ad oltre dieci anni fa. Nell’ambito del Programma di Recupero Urbano (PRU) Fidene Valmelaina intervento privato n. 11, era prevista dalla Convenzione urbanistica del 2008 la possibilità per l’Amministrazione di chiederne la cessione in comodato d'uso gratuito al Consorzio privato che ha realizzato il quartiere. Un’opzione a scadenza, superati i termini previsti infatti il casale sarebbe stato demolito. Un epilogo scongiurato: dando seguito ad un atto della Giunta Marchionne (2016), il Municipio III guidato da Giovanni Caudo ha lavorato per l’acquisizione entro i limiti temporali imposti, evitando così la distruzione dell’edificio rurale. 

I lavori e il recupero del casale della Bufalotta

Da li il via ai lavori di ristrutturazione che si sono conclusi nei giorni scorsi. “L’obiettivo è farne uno dei punti nevralgici del tessuto associativo e della vita delle persone del territorio. Questo immobile, situato alla Bufalotta, è un edificio della campagna romana rimasto intatto all’interno di un’area che è stata al centro di un’imponente opera di costruzione negli ultimi anni. Eppure, il Casale, inserito nell’ambito del Programma di Recupero Urbano (PRU) Fidene Valmelaina, intervento privato n. 11, ha rischiato di essere distrutto, dopo essere stato abbandonato per molti anni” - ha commentato Stefano Sampaolo, assessore all’urbanistica del III Municipio. 

Casale Camerini diventerà presidio culturale

Salvato, il Casale Camerini potrà tornare ad essere parte integrante del territorio. “Non intendiamo aspettare a lungo. Abbiamo già approvato una direttiva per raccogliere le manifestazioni d’interesse e vogliamo fare in modo che questo immobile sia il centro di un generale senso di riqualificazione del quadrante, andando incontro alle necessità che sono avvertite in maniera più forte dalle persone e dalle associazioni del quartiere. Per questo, a breve incontreremo i cittadini del territorio. Il Casale - ha aggiunto il minisindaco Caudo - deve essere fin da subito percepito e vissuto come uno spazio comune di dialogo e di incontro a vantaggio di tutti e tutte”.
 

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