Periferia rigenerata / Montesacro

Il casale salvato dalla demolizione si trasforma in un centro di educazione ambientale

Al lavoro i ragazzi di Spazioerre, vincitori del bando regionale Vitamina G, che riciclano la plastica promuovendone il riutilizzo creativo

Da casale abbandonato e decadente destinato ad essere demolito a polo per startup e innovazione. Una casa per idee brillanti e che guardano al futuro, possibilmente sostenibile.

La seconda vita del casale Camerini

È la seconda vita del casale di via Camerini dove oggi “abita” Spazioerre, un’associazione che raccoglie pezzi di ricambio, materiali di scarto arrivati da fabbriche e artigiani promuovendone il riutilizzo creativo in ambito educativo, ma anche legato al design, alla moda e all’arte. Sono tra i vincitori del bando regionale Vitamina G 2022 che prevedeva fino a 25mila euro a fondo perduto per offrire sostegno economico e tecnico alle iniziative dei giovani. 

Pagamenti in ritardo, fondi promessi e spariti. Così la vitamina G della Regione inguaia i suoi giovani

I ragazzi e le ragazze di Spazioerre nel week end hanno aperto le porte del casale di via Camerini per far conoscere la loro startup e le loro attività, per spiegare come quello spazio ha ripreso vita grazie alla loro presenza. 

Spazioerre VitaminaG

Il centro di educazione ambientale

“Un primo passo per l’utilizzo pubblico del casale che a partire dal 2016 abbiamo rivendicato come municipio e che rischiava di essere demolito”, ha spiegato il presidente del Municipio III Paolo Marchionne. Piazza Sempione sta lavorando per la sua acquisizione gratuita al patrimonio capitolino mentre con il percorso degli incubatori di rigenerazione urbana ha raccolto proposte e idee per far vivere e sfruttare al meglio quegli spazi.

Casale Camerini salvo dalla demolizione: abbandonato da anni, rinascerà a servizio del quartiere

La presenza della startup che ricicla e riutilizza la plastica “è solo il primo passo per realizzare il centro di educazione ambientale del Municipio III a via Augusto Camerini con il contributo di tante e tanti”, ha sottolineato il minisindaco. L’obiettivo è quello di “recuperare gli spazi dando nuova vita agli edifici abbandonati e recuperare la plastica dandogli nuova vita attraverso il riciclo”. 
 

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