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La casa famiglia “Casaletto” rischia di sparire: il Municipio III chiede lo stop al bando

Con un ordine del giorno il parlamentino di piazza Sempione ha chiesto al Comune di autosospendere l’avviso pubblico sul centro diurno Fratelli Lumiere

Autosospendere l’avviso pubblico per l’affidamento della gestione della casa famiglia “Casaletto” all’interno del centro diurno Fratelli Lumiere: questa la richiesta del Municipio III al Comune con il parlamentino del Roma Montesacro ad approvare un ordine del giorno in tal senso. L’ultimo tentativo della maggioranza guidata dal presidente Giovanni Caudo di salvaguardare quell’esperienza che nel cuore di Vigne Nuove da vent’anni anni assiste con le proprie attività 85 utenti offrendo un servizio anche come casa famiglia per altre 8 persone. “Non si può smantellare una delle poche realtà di integrazione socio-sanitaria a Roma nel campo della disabilità” - ha sottolineato la presidente della commissione politiche sociali, Sara Alonzi

Il Municipio III a difesa della casa famiglia Casaletto: "Comune ritiri bando"

Contrari all’atto i consiglieri del M5s: “Gli esponenti grillini - denuncia Alonzi - oltre ad aver votato contro l’atto, con affermazioni gravissime hanno accostato durante il dibattito in Aula il centro diurno Fratelli Lumiere alle ville dei Casamonica, come se quel fondamentale servizio vivesse nell`illegalità” - accusa l’esponente del Pd. "Forse lo hanno fatto perchè in evidente imbarazzo rispetto alla decisione del dipartimento di interrompere il protocollo d`intesa con la Asl nella cogestione della struttura. Anche nella discussione è dunque emersa chiaramente la volontà da parte del Movimento 5 Stelle di portare avanti le politiche distruttive che hanno contraddistinto l`amministrazione Raggi in ambito di politiche sociali”. 

Il Comune mette a bando il Casaletto: "Dopo vent’anni si spazza via eccellenza sociale"

La senatrice di Italia Viva a Vigne Nuove: "Casaletto esperienza di eccellenza"

Per difendere il Casaletto anche una petizione che in pochi giorni ha raccolto 1500 firme. Il Municipio III compatto a difesa della sua casa famiglia. A Vigne Nuove anche il sopralluogo della senatrice di Italia Viva, Anna Maria Parente: “Una visita nella quale abbiamo potuto constatare il valore di un’esperienza d’eccellenza nel campo dell’integrazione socio-sanitaria e sosterremo ogni tipo di azione dei nostri rappresentanti istituzionali a tutti i livelli - hanno promesso l’assessora al Commercio, Francesca Leoncini, e il consigliere Mario Novelli - per preservare questo progetto prezioso per il territorio, facendo in modo che Roma Capitale revochi l’avviso pubblico di assegnazione della struttura”. 

“La battaglia sul Casaletto andra` avanti, forte anche delle 1.500 firme raccolte in questi giorni, che non devono rimanere lettera morta. Spero atti analoghi - ha concluso Alonzi - vengano approvati in Consiglio regionale e in Assemblea capitolina affinchè l`assessora Mammí faccia un passo indietro".
 

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