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Montesacro Bufalotta / Via della Bufalotta

Bufalotta, da Piazza Sempione il ‘No’ ad altre abitazioni

Il Consiglio del Municipio III ha chiesto l'annullamento della delibera 127/2013 che prevede il cambio della destinazione d'uso del 30% della SUL a Porta di Roma

E’ arrivato netto da Piazza Sempione il ‘No’ ad ulteriori abitazioni alla Bufalotta: votati infatti all’unanimità i due atti, uno del PD e uno del M5s, con i quali si chiede al Campidoglio di annullare la delibera 127 emanata dalla Giunta Alemanno il 5 aprile 2013.


Non va giù infatti al Roma Montesacro quel cambio di destinazione d’uso – da non residenziale a residenziale – per il 30% della Superficie Utile Lorda che determinerebbe così la presenza di 1 milione 178 mila e 91 metri cubi di abitazioni a fronte di 924.395 tra uffici e servizi.


Case che si andrebbero a sommare a quelle già esistenti, alle numerose palazzine invendute e a quei 270 appartamenti – 84 mila metri cubi in tutto – della Casa dell’Aeronautica prevista non lontano da li.


Troppo per un territorio che negli ultimi anni è stato sottoposto ad un’incessante urbanizzazione e le cui infrastrutture, scarse e mai al passo con l’enorme mole di costruzioni, sembrano inevitabilmente già piuttosto in affanno.

Piazza Sempione: No alla delibera 127/2013


IL DOCUMENTO DEL PD - Ad evidenziare le mancanze sostanziali e formali riscontrate nella delibera il Consigliere del PD, Francesco Coronidi, che ha sottoscritto la proposta di ordine del giorno: “Un ulteriore aumento di abitanti alla Bufalotta sarebbe un problema non di poco conto per i cittadini del quartiere, anche gli oneri di compensazione che si aggirano intorno agli 11 milioni di euro sembrano davvero troppo pochi a fronte di tutti quei metri cubi ed inoltre – ha sottolineato il Democratico – non stati concordati con la cittadinanza”.


Consiglio P.za Sempione - delibera127 (5)-2Coronidi ha poi messo in luce anche alcune lacune formali: come la mancanza della VAS, la Valutazione Ambientale Strategica;  l’inesistente parere del Municipio e soprattutto l’assenza di un percorso partecipato e condiviso con gli abitanti del territorio.

Il documento dell’esponente della maggioranza ha incassato il voto favorevole di tutta l’Aula: “Credo che sia più che legittimo che un ente locale che rappresenta i cittadini si faccia carico delle loro istanze e chieda all’amministrazione centrale l’annullamento della delibera” – ha detto nella sua dichiarazione di voto Francesco Filini di Fratelli d’Italia.


Voto favorevole pure dal Movimento 5 Stelle che comunque ha tenuto a rivendicare il merito di aver portato la questione nel dibattito di Piazza Sempione.


Consiglio P.za Sempione - delibera127 (7)-2IL DOCUMENTO DEL M5S - Voto unanime e favorevole anche alla mozione del M5s che impegna il presidente del Municipio a presentare al Sindaco di Roma e ai gruppi politici dell’Assemblea Capitolina la richiesta di interruzione dell'iter esecutivo delle modifiche alla convenzione urbanistica affinchè in merito possa aprirsi un procedimento partecipativo attraverso il quale coinvolgere attivamente i cittadini.


“Quella delibera – ha detto Massimo Moretti, capogruppo del M5s è un atto politico privo di logica, dedito alla speculazione e che va contro l’interesse pubblico”.


IL COMMENTO DEL PRESIDENTE MARCHIONNE - "Dal Consiglio municipale di oggi è arrivato un segnale univoco e forte contro il maxi cambio di destinazione d'uso con cui la giunta Alemanno ha cercato di confezionare un ulteriore regalo alla rendita e ai proprietari delle aree di Porta di Roma. Crediamo che sia necessario il ritiro della delibera e contrastare ulteriori scorciatoie verso operazioni speculative.” – ha detto a margine della seduta il Presidente del Municipio III, Paolo Marchionne.

Dal minisindaco una stoccata poi all’ex Presidente, Cristiano Bonelli: “Smineremo il campo da questo e altri progetti insostenibili per il nostro Municipio – ha detto Marchionne - non come ha fatto troppo spesso l'ex presidente Bonelli che con una mano insabbiava l'iter di approvazione della delibera e con l'altra spacchettava gli oneri sul territorio per dare piccoli contentini. Capisco il suo imbarazzo di oggi, quando è uscito dall'aula non votando la proposta del consigliere Coronidi, visto che – ha incalzato Marchionne - quando lui era presidente il Municipio ha partecipato attivamente alla costruzione di questo atto devastante per il territorio".


Da Piazza Sempione dunque netto il rifiuto di altre ingombranti abitazioni alla Bufalotta: in merito dovrà adesso esprimersi il Campidoglio, chiamato ad emanare quell’atto politico che i cittadini – e ora anche gli amministratori del Terzo – si aspettano affinchè la logica del profitto non prevalga sulla vivibilità del quartiere e la volontà degli abitanti.

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