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Bando centri sportivi, in Municipio III esposto all'ANAC: "Tuteliamo lo sport"

Rampini: "C'è violazione segretezza offerta economica"

Il bando sui centri sportivi municipali continua ad agitare il Municipio III. Dopo il ricorso al TAR di alcune società ed associazioni del territorio, ritenuto però dal Tribunale Amministrativo inammissibile, e la maratona in Consiglio che ha visto la maggioranza Capoccioni piegarsi alle opposizioni, arriva adesso l'esposto all'ANAC. 

Bando centri sportivi municipali: esposto all'ANAC

Ad interpellare l'Anticorruzione la consigliera del Pd ed ex assessora allo Sport del Montesacro, Federica Rampini che su quel bando ha riscontrato una "palese violazione del principio di segretezza dell'offerta economica". 

"Nel bando per quanto concerne l'offerta economica è richiesto di inserire nella busta C - Progetto di potenziamento/miglioria/adeguamento dell'impianto il preventivo avallato in via preliminare dai Dirigenti scolastici e dalla competente Direzione Tecnica municipale.  Questa procedura, più unica che rara, è palesemente in contrasto con il principio di segretezza più volta sancito nel Nuovo Codice degli Appalti e dalle numerose direttive dell'Anac" - ha spiegato Rampini ricorsa all'Autorità alla luce delle nuove competenze attribuitegli in materia di vigilanza.

Un bando contestato

Un ennesimo tentativo di affossare quel bando voluto dal M5s del Municipio III in cui sono state modificate le quote punti legate all'anzianità di servizio e alla territorialità, premiando allo stesso tempo le realtà che possono permettersi migliorie agli impianti in concessione. Un bando che rischia di favorire dunque la miglior prospettiva economica e non i miglior progetto sportivo. 

L'accusa: "Bando premia offerta economica e non sportiva"

“Come PD abbiamo più volte invitato la Presidente Capoccioni a ragionare sulle storture del bando in corso, spiegando che questa nuova formulazione, volta a privilegiare investimenti di natura economica più che i progetti, i curricula degli operatori e i risultati sportivi avrebbe recato danno alla qualità del servizio offerto. Un bando, questo dell'Amministrazione a 5 Stelle, - incalza Rampini - che antepone l’attività dell’imprenditoria ai sani valori dello sport di base e che dovrebbero essere garantiti e promossi dal servizio pubblico". 

Da qui la scelta di effettuare l'ultimo ostinato tentativo a "tutela" dell'associazionismo municipale: ricorrere all’Anac per intervenire  "su un bel pasticcio a danno dello sport cittadino".

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