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Il Comune incassa un altro no: il territorio dell’ex Tmb Salario respinge il nuovo centro di raccolta

Il parlamentino del Municipio III ha bocciato l’isola ecologica a Settebagni. Cittadini preoccupati: “Delibera insufficiente e opaca, cittadini devono essere coinvolti in scelte”

foto: www.amaroma.it

Bocciati ancor prima di nascere. Se il Campidoglio annuncia la posa della prima pietra dei nuovi ventisei centri di raccolta Ama già “a gennaio”, i territori scelti per la loro collocazione sono sul piede di guerra. Dopo il ‘no’ all’isola ecologica prevista in via Malfante all’Ardeatino, i malumori di Massimina e Torresina, la bocciatura arrivata dal Municipio XV a guida M5s sul sito della Cerquetta, il Comune incassa un’altra porta chiusa: quella del Roma Montesacro. 

Centro raccolta Ama a Settebagni: il Municipio II dice 'no'

Il parlamentino del Municipio III ha  espresso un compatto ‘no’ alla delibera del Campidoglio che vorrebbe un centro di raccolta Ama a Settebagni. "L’area scelta è totalmente irragionevole e priva di criterio” - ha detto il minisindaco Giovanni Caudo

Nelle settimane scorse diverse le voci di contrarietà che si erano levate: da quelle del Comitato di Quartiere, all’Associazione Tutela Parco delle Sabine fino all’Osservatorio No TMB, nato per la chiusura dell’impianto di trattamento meccanico biologico di via Salaria 981 e attento nel monitorare situazioni e questioni legate ai rifiuti. Alla nascita di nuovi impianti, seppur di natura totalmente diversa dal vecchio TMB Ama Salario

Nuovi centri di raccolta Ama, ignorate le proteste dei municipi. L'assessora Ziantoni: "A gennaio cominciano i lavori" 

Il territorio sul piede di guerra: delibera Comune "sospetta"

“Il caso del TMB è stato un caso esemplare in negativo: un deposito mezzi trasformato in un impianto di trattamento meccanico biologico senza nessun confronto con le persone che vivono nei quartieri limitrofi" - ha scritto l’Osservatorio esprimendo la propria contrarietà all’isola ecologica a Settebagni. 

Spaventano quei 24mila metri quadri previsti. “Un'estensione territoriale sproporzionata per funzioni che in genere necessitano di 6 o 7mila mq. Alla delibera è allegato uno schema di contratto di comodato tra Roma Capitale e Ama S.p.A della durata di 15 anni 'per gli scopi e le attività previste nel nuovo contratto di servizio tra Roma Capitale e AMA'. La delibera - sentenziano dall’Osservatorio - risulta insufficiente, sospetta”. 

L'isola ecologica "dentro parco e riserva naturale"

La zona scelta sarebbe poi, oltre che sproporzionata, non idonea perché all'interno del parco delle Sabine e della Riserva naturale della Marcigliana. “Questa opaca richiesta arriva come unico messaggio sulla questione rifiuti, mentre da molto tempo chiediamo chiarezza sul destino dell'area del TMB e sul resto della gestione dei rifiuti". 

L'arrivo dei centri Ama accende la protesta di Cinquina e Settebagni: “Troppo vicini a parco e riserva naturale” 

Il presidente Caudo: "Da Comune atto ambiguo"

"Il nostro non è dissenso sull’individuazione dell’area, rispetto alla quale nel 2019  avevamo dato parere positivo, impegnandoci tra l’altro attivamente nel ricercare e suggerire zone che potessero essere più confacenti allo scopo. Il nostro, è un ‘no’ - ha spiegato Caudo - per le modalità consuete con cui vengono trattate questioni così delicate che lasciano del tutto ai margini le persone e le istituzioni direttamente implicate. Un atto totalmente ambiguo anche per la mancanza di risposte specifiche e circostanziate sull'effettivo uso dell'area, in una zona di pregio e in un quadrante già messo a dura prova negli ultimi anni, mentre ancora si attendono risposte concrete sul destino dell’area del TMB e sul resto della gestione dei rifiuti. Ecco il senso di un ‘no’ ragionato, condiviso e partecipato”. 
 

Anche il territorio chiede di essere coinvolto nelle scelte del Comune. "C'è una cittadinanza che vuole essere non solo vigile ma coinvolta, partecipe e protagonista dei processi che interessano la trasformazione di questa città: per tutelare quelli che sono diritti primari come la salute e la dignità, e valorizzare il senso civico di appartenenza ai propri luoghi". 
 

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