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Montesacro, la neve soffoca le scuole: rientro tra ghiaccio e aule gelide

Disagi nei plessi scolastici del Municipio III: cortili scivolosi e transennati, aule senza termosifoni

Due giorni di scuole chiuse per evitare spostamenti tra strade innevate e mezzi pubblici a singhiozzo ed arginare così pure disagi ed eventuali pericoli. 

Municipio III rientro a scuola tra ghiaccio e aule gelide

Eppure nel Montesacro il rientro tra i banchi di scuola non è stato dei più agevoli. Lo sanno bene alunni e genitori delle scuole più periferiche, quelle nei quartieri di Bufalotta e Cinquina: ad accogliere gli studenti lastre di ghiaccio nei cortili d'ingresso, alberi crollati sotto il peso della neve e aule gelide a causa di caldaie andate in tilt o non attivate in tempo. 

Lastre di ghiaccio nei cortili delle elementari di Cinquina

Emblematiche le immagini che arrivano dalla Albertazzi e dalla Pintor dove il ghiaccio ha preso il sopravvento sull'asfalto dell'accesso principale: sedie e banchi come transenne e nastri ad interdire la parte più malandata. Aule gelide invece nelle scuole Uriguay, Giulietta Masina e Piaget. 

"Nelle scuole Albertazzi, De Gasperi e Pintor gli ingressi sono completamente ricoperti di ghiaccio, se non fosse stato per la buona volontà del custode adesso sarebbe tutto scivoloso e non praticabile. Il Comune ha pensato al piano neve per le strade, ma a parte chiuderle non ha fatto nulla per le scuole" - denuncia l'ex consigliere di Lista Marchini in Municipio III, Riccardo Evangelista.

"Questa notte gli Uffici Tecnici con la Protezione Civile si sono mossi per  rimuovere gli alberi in condizioni allucinanti. Solo grazie al loro grandissimo impegno le scuole sono almeno accessibili. Attendiamo però - ha aggiunto - che anche il Dipartimento Ambiente faccia la sua parte". 

Montesacro: rientro a scuola tra ghiaccio e gelo

Termosifoni spenti nelle scuole di Bufalotta e Nuovo Salario

Una segnalazione alla quale si aggiungono le voci dei genitori: "La stessa identica situazione si registra alla Uruguay e alla Masina, qui i riscaldamenti non sono stati accesi: nulla è stato fatto in previsione del rientro". 

Dalla Bufalotta al Nuovo Salario, dove a battere i denti a causa dei termosifoni spenti sono gli allievi della Jean Piaget. "Con le temperature artiche di questi giorni è letteralmente impossibile rimanere in classe e i genitori stanno tornando da lavoro e dai propri impegni per prendere i ragazzi. Al disagio dovuto alla neve si aggiunge il disagio dovuto all'imperizia, oggi il Municipio III è governato direttamente dalla Giunta Raggi: la Sindaca - esortano da Fratelli d'Italia, Francesco Filini ed Emiliano Bono - venga a vedere com'è stato ridotto il territorio dalla disastrosa gestione Capoccioni." 

Gli alberi pericolanti fanno paura: il Comune scarica sui presidi

Ma a far paura sono anche gli alberi, quelli che danno sui cortili dei plessi scolastici e che sotto il peso della neve rischiano di essere pericolanti.

Il Dipartimento Ambiente di Roma Capitale, con una nota, ha chiesto ai presidi di controllare lo stato delle alberature con un'azione di "monitoraggio delle situazioni di criticità, quali alberi e/o rami caduti o a rischio di crollo" - si legge nel documento acquisito da RomaToday.

Alberi, è allarme nelle scuole dopo la neve. Il Comune scarica sui presidi: "Monitorate voi"

Un lavoro in più e una responsabilità che non competono ai dirigenti scolastici, per il fatto già sul piede di guerra.

Presidi e personale Ata, nel difficile giorno del rientro, sono tutti totalmente impegnati nel rendere le aule fruibili, gli ingressi sgombri dal ghiaccio e lontani dal rischio scivoloni. Dalla Bufalotta al Nuovo Salario il compito appare già arduo. 

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