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Metro B1: un cittadino si dissocia dalla posizione del suo Comitato

Dopo la presa di posizione di 9 Comitati di quartiere che chiedono la sospensione del progetto per la metro B1, un membro del comitato Porta di Roma scrive alle Istituzioni e si dissocia dalla posizione che hanno assunto i comitati a nome della cittadinanza

Dopo la presa di posizione di 9 comitati di quartiere del IV Municipio, resa pubblica con una lettera indirizzata al Sindaco in cui i comitati chiedono la sospensione del progetto per il prolungamento della Metro B1, dilaga la polemica e alcuni cittadini si dissociano dall’iniziativa. Riportiamo di seguito la lettera di un membro del Comitato Porta di Roma, che dopo aver partecipato agli incontri presso il Municipio, lo scorso 16 Giugno ha scritto al Presidente del Municipio Cristiano Bonelli e alla Presidente della commissione Mobilità Giordana Petrella, dichiarando di dissociarsi dalla presa di posizione del suo comitato.

“Il mio nome è R.F. e visto che ho partecipato come rappresentante del Comitato Porta di Roma, insieme a S.P., nelle more del Presidente di detto Comitato, agli incontri svoltisi presso il IV Municipio, sia a quelli ristretti relativi alle problematiche di Porta di Roma, che all’ultimo del 28 aprile u.s. relativo al prolungamento della metro B1, con la presente intendo dissociarmi in modo totale dall’azione intrapresa con la missiva, chiamiamola così, del 1 giugno 2011 firmata dai vari Comitati tra i quali quello di Porta di Roma per il quale, come detto, avevo partecipato alle riunioni presso il Municipio.
Ritengo quanto avvenuto assurdo demagogico e senza logica.
Senza logica in particolare perché ritengo che detta azione rischia, se già non è successo, di demolire quel rapporto di interscambio di opinioni e di idee che si era instaurato grazie soprattutto a Lei  signor Presidente e a Giordana Petrella tra le istituzioni e la cittadinanza.
La cosa principale  di maggior pregio e riconoscimento relativa al Suo operato è che  quanto sopra è avvenuto al di là e a prescindere di ogni credo  politico.
 Un rapporto tra istituzioni e cittadini basato sull’ascolto e sul risolvere o quantomeno tentare di farlo, le problematiche poste  dai cittadini stessi. Penso ai “miracoli” che Lei ha fatto per Casale Nei.
Mi scuso per la lunghezza ma sono veramente amareggiato anche perche il sottoscritto è da anni che cerca di sensibilizzare gli abitanti di Porta di Roma, in particolar modo quelli della zona di Via Bragaglia, dove risiedo, alle necessità ed alle esigenze del quartiere, arrivando a fare volantinaggio cassetta per cassetta postale e grazie anche allo spazio che Luca Giovagnoni mi ha concesso e mi concede prima sul sito vivereaportadiroma ed ora su portadiroma.web. Devo dire tra l’altro, ma lo conoscete meglio di me, che forse è l’unico che ha la visione del rapporto con le istituzioni simile al mio.
Questi signori, al contrario pensano di risolvere i problemi con il vecchio concetto della politica urlata, della vetrina, del farsi notare ma questo è solo narcisismo e non la ricerca del bene comune anche perché dietro a Loro non c’è nessuno o c’è molto poco come sembra emergere leggendo gli interventi dei cittadini nei vari Forum.
Per concludere Vi assicuro, che stando sul territorio e sentendo la voce di molte persone, la maggior parte di loro,  la metropolitana la vogliono eccome, tanti ad ogni costo altri, come il sottoscritto, cercando di ridurre l’impatto del cemento o quantomeno che detto impatto abbia in parte un ritorno per la cittadinanza, cosa alquanto condivisa da Lei e dal Presidente della 3^ Commissione nelle riunioni che si sono svolte presso il IV Municipio.
Naturalmente in questa fase non potrò più dare il mio contributo tramite il Comitato visto il mio totale disaccordo con i Suoi rappresentanti, anche se sarebbe utile approfondire chi “rappresentano realmente”, forse sono contrari ad una Capitale moderna in linea con quelle europee? e se si perche? non pensano che è un po’ presto per fare campagna elettorale?
Vi rimetto la mia totale disponibilità da privato cittadino che intende e ritiene opportuno concertare e cercare di trovare con le Istituzioni la ricerca del bene comune, cominciando dalle piccole cose per arrivare alle grandi, sperando di continuare quel rapporto che si era creato con Voi”.

 

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