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Casale Nei, dopo 14 anni la piazza resta fantasma: protestano i residenti

La piazza archeologica di Casale Nei ancora non consegnata al quartiere, mancano ultimi adempimenti e collaudo. Il Comune fa pressing sul consorzio: "Se non procedete entro 10 giorni esecuzione in danno"

Incompleta, abbandonata e non pienamente fruibile: dopo 14 anni la piazza di Casale Nei è ancora "fantasma". Un'opera nel cuore del quartiere che, sorto nel 2003 intorno ad uno dei centri commerciali più grandi d'Europa, fatica a spogliarsi della veste di zona "dormitorio" con i residenti costretti a barcamenarsi tra opere di urbanizzazione non complete, scarsità di servizi e spazi di socialità inesistenti. 

A Casale Nei la piazza fantasma da 14 anni

Tra questi ultimi la piazza archeologica, opera a scomputo dovuta dal Consorzio per gli oneri concessori tra via Cesco Baseggio e via Ferruccio Amendola. Autorizzata nel 2006 e poi, tra ritardi e lavori a singhiozzo, annunciata nel 2016 la piazza di Casale Nei ad oggi è ancora inaccessibile. Mai consegnata ai cittadini: a mancare il collaudo

La protesta di Casale Nei: "Vogliamo la piazza"

Uno spazio che il quartiere nei giorni scorsi ha reclamato a gran voce: "Vogliamo la piazza"; "Un milione di euro per una piazza mai finita" - hanno scritto sugli striscioni gli abitanti di Casale Nei. Una zona che resta in attesa. Ma se il consorzio non procederà agli adempimenti propedeutici al collaudo, potrebbe pensarci il Comune.

Il Comune fa pressing sul consorzio

Il Dipartimento PAU, quello di Programmazione e Attuazione Urbanistica, in una nota ha diffidato il Consorzio Casale Nei e il Direttore dei lavori all’immediato completamento e collaudo della piazza. Nel caso i lavori non dovessero essere ultimati entro 10 giorni, sarà lo stesso dipartimento a provvedere all’esecuzione in danno di quanto non dovesse essere ancora completato. 

"Da troppo tempo la piazza è una degradata zona di nessuno. Ma ora quest’area di interesse pubblico potrà finalmente essere liberamente fruibile da tutti i cittadini. Attendavamo questa notizia da mesi e finalmente su questo fronte - ha detto il presidente del Municipio III, Giovanni Caudo - il nostro impegno è stato ripagato. Lentamente, con la caparbia solerzia di sollecitazioni puntuali al Campidoglio qualcosa si comincia a muovere". 
 

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