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Casale Camerini salvo dalla demolizione: abbandonato da anni, rinascerà a servizio del quartiere

Il casale della Bufalotta verso il recupero. Il Municipio III: "Diventerà un presidio culturale, sociale e paesaggistico del nostro quadrante”

Salvato dall'imminente demolizione e pronto per essere rimesso in sesto prima di diventare uno spazio al servizio del quartiere. Il casale di via Camerini alla Bufalotta sarà recuperato e acquisito a patrimonio pubblico. 

Casale di via Camerini salvo dalla demolizione

“L’edificio è  un esempio di casolare della campagna romana rimasto intercluso all’interno di uno dei quartieri di recente costruzione e che potrà nuovamente diventare, ce lo auguriamo, un presidio culturale, sociale e paesaggistico del nostro quadrante” - ha detto il presidente del Municipio III, Giovanni Caudo
 
Una vicenda, quella del casale Camerini, che risale ad oltre dieci anni fa. Nell’ambito del Programma di Recupero Urbano (PRU) Fidene Valmelaina intervento privato n. 11, era prevista dalla Convenzione urbanistica del 2008 la possibilità per l’Amministrazione di chiederne la cessione in comodato d'uso gratuito al Consorzio privato che ha realizzato il quartiere.

Dall'abbandono alla rinascita: al via il cantiere 

“Questa opzione tuttavia - ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Stefano Sanpaolo - aveva una scadenza, passata la quale il privato avrebbe demolito l'immobile”. Destino scongiurato. “Dando seguito ad un atto della Giunta Marchionne (2016), come Municipio abbiamo lavorato in questi mesi per esercitare questa opzione entro i limiti temporali imposti, evitando così la distruzione dell’edificio rurale”. 

Condizione per il comodato è che il Casale, abbandonato da anni, venga riportato a normali condizioni di uso: da qui, con il supporto della Direzione tecnica, il Municipio III ha fatto fare al privato il progetto di recupero indicando una serie di lavori obbligatori e ottenendo il parere della Sovrintendenza Capitolina con le relative prescrizioni. 

Casale Camerini verso il recupero: "Luogo aperto a esigenze del quartiere"

“Infine, abbiamo fatto stipulare  al Consorzio l’atto d’obbligo con il quale si impegna a realizzare i lavori entro 90 giorni. Ora, l’impresa ha aperto il cantiere” - l’annuncio di piazza Sempione. In attesa che il casale torni ad essere pienamente fruibile il Municipio III è pronto per indire una manifestazione di interesse per la gestione dell’immobile che, una volta recuperato, “diventerà un luogo aperto alle esigenze del tessuto associativo del territorio e del quartiere stesso”. 
 
“Si tratta di un passo importante, che testimonia come la difesa dell’interesse pubblico, nella difficile e faticosa interlocuzione con i privati - conclude Sanpaolo - può dare esiti importanti”. 
 

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