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Stop alla maxi discarica sulle sponde del Tevere: “bonifica” e cancello contro gli zozzoni

Il Municipio III annuncia l'intervento di Anas per liberare il terreno accanto alla diga di Castel Giubileo da rifiuti e copertoni

Una lunga distesa di rifiuti ingombranti, vecchi elettrodomestici, buste, pezzi di automobili e addirittura qualche lastra di eternit. Nella fascia iniziale poi una vera e propria montagna di copertoni sversata su vecchi mobili, porte e infissi. Benvenuti nella discarica abusiva di Castel Giubileo: quella che sorge nel verde di via Fornace Vignolo, sulle sponde del Tevere.

La discarica accanto alla diga di Castel Giubileo

E’ in quel lembo di terra isolato, sotto al Grande Raccordo Anulare e a due passi dalla diga, che da anni gli “zozzoni” sversano di tutto. 

Un terreno, a poca distanza dal laghetto di pesca sportiva, trasformato nell’ennesima discarica della città. Uno scempio sotto gli occhi di tutti: il cumulo di rifiuti è ben visibile da chi percorre la strada che mette in collegamento il Grande Raccordo Anulare e Castel Giubileo con Labaro e Saxa Rubra. Dopo le denunce a mezzo stampa e tv la discarica “sarà rimossa da Anas” - ad annunciarlo l’assessore all’Ambiente del Municipio III (territorio che ha la competenza sulla via), Francesco Pieroni

"Ringrazio per la preziosa collaborazione la Polizia Locale (NAD e Nucleo Tutela Ambientale del Gruppo Nomentano), l’Ufficio Tecnico del Municipio Roma III e ANAS, che - ha fatto sapere l’assessore - avrà anche il compito di realizzare un cancello per evitare nuovi sversamenti di rifiuti. La pulizia dell’area garantirà anche l’utilizzabilità della servitù di accesso per la manutenzione della diga di Castel Giubileo da parte di Enel”. 

Una ciclabile lungo il Tevere per scongiurare baracche, discariche e roghi tossici

La speranza è che il cancello sbarri per sempre la strada a zozzoni e incivili. Oltre alla discarica accanto alla diga di Castel Giubileo massima attenzione anche ai vicini terreni lungo il Tevere, sotto al Viadotto Giubileo del 2000: dopo la bonifica di Anas, vista la conformazione, li il Municipio XV vorrebbe evitare l’innalzamento di un’inferriata e realizzare una pista ciclopedonale. Un modo per restituire ”un tratto bellissimo dal punto di vista paesaggistico alla cittadinanza” e allo stesso tempo evitare il sorgere di nuove baracche e discariche, l’accensione di roghi tossici. 
 
 
 

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