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La Casa del Popolo occupata

La Casa del Popolo occupata

Valle dell'Inferno, la richiesta: "Sbloccare le opere pubbliche"

All'interno del Borghetto il sopralluogo delle commissioni Lavori pubblici e Ambiente, per fare il punto della situazione. Nel 'mirino' anche la Casa del Popolo, occupata abusivamente: "Subito lo sgombero"

"Sbloccare subito le opere pubbliche". È unanime il coro che si è alzato dalla Valle dell'Inferno, budello del Municipio XIV al confine con il XIII. Oggi, 20 gennaio, sul posto si sono recate le commissioni Lavori pubblici e Ambiente, dopo le indicazioni ricevute dal Comitato locale. 

La giornata odierna è servita per capire lo stato di avanzamento dei lavori all'interno del Borghetto. Tra le criticità raccolte, la mancata ristrutturazione dell’impianto fognante di tutta via di Valle Aurelia e il rifacimento della sede stradale. Ma anche l'occupazione abusiva della Casa del Popolo, di proprietà comunale. A tal proposito, Massimiliano Pirandola (La Destra) ha proposto "un ordine del giorno dove chiedere alla sindaca, Virginia Raggi, di effettuare lo sgombero per finalità istituzionali. In quell'immobile potrebbe nascere un avamposto del Municipio, o una sede per attività culturali. Oppure uno sportello anagrafico".

"Sicuramente bisogna mettere in sicurezza la parte del verde – ha spiegato Paolo De Laurentiis, consigliere del 5 Stelle – in tal senso, dobbiamo attivare il servizio Giardini. E se ci sono difficoltà, trovare alternative". A fargli eco il collega pentastellato, Fabrizio Salamone: "Siamo vicini al parco del Pineto e ne siamo divisi solo dall’anello ferroviario. La parte che sta nel centro urbano ha una vegetazione incolta. Qui ci troviamo in un programma di recupero urbano, articolo 11, nel quale si è tentato la valorizzazione di tutto il tessuto. Con i fondi del Giubileo, una parte dell'illuminazione è stata allestita mentre una parte è stata dimenticata".

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Insomma, ce ne sono di cose da fare. E per Fulvio Accorinti (FdI) non bisogna più perdere tempo: "Ho segnalato più volte che in Consiglio è stato approvato un atto, presentato da Fratelli d'Italia, per riconfermare in bilancio tutti i fondi esistenti in modo da riprendere la progettazione rimasta incompiuta. Alcune opere sono state realizzate tra il 2011 eil 2013, poi si è bloccato tutto. In particolare è fondamentale il restauro della Casa del Popolo, che deve essere liberata dagli occupanti abusivi. Inoltre si termini la progettazione delle opere di riqualificazione dell'area del Pineto". 

Infine, secondo Alessio Cecera (Pd)  "la materia del Programma di recupero urbano è complessa, non si può affrontare a suon di spot. Per parlarne in maniera consona, ho chiesto la convocazione di una nuova commissione con la presenza del Dipartimento. Perché senza l’interlocutore dipartimentale, non si trae il bandolo della matassa, costituita da fondi dipartimentali, fondi regionali e fondi delle opere private. Bisogna vedere – ha terminato – a che punto si trovi lo stato dell’arte della raccolta di questi tre fondi. All’epoca noi li rimodulammo, dando le priorità".

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