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Pineta Sacchetti, in via Pio IX un murale dedicato ad Annarella Bracci

È all'incrocio con via Silvestro II. Un omaggio alla bimba trovata senza vita in un pozzo nel 1950. Pietro Lucari, ideatore del progetto artistico, ha scritto una poesia

Il murale dedicato ad Annarella Bracci

Via Pio IX è l’antica via di Primavalle. Qui, all’incrocio con via Silvestro II, zona Pineta Sacchetti, è apparso un murale che in settimana verrà terminato. Ritrae Anna Maria Bracci, detta Annarella, la bambina di 12 anni il cui corpo senza vita venne trovato il 3 marzo 1950 in un pozzo. Era uscita di casa il 18 febbraio per comprare del carbone e prendere un po’ d’olio ma non fece più ritorno. Dietro al progetto artistico, che vuole ricordare la giovane vittima - abitava nella borgata di Primavalle, al lotto 25 - c’è Pietro Lucari, che a Roma Today ha raccontato le tappe principali del viaggio. 

Il progetto del murale

“Al murale ci sta lavorando Pier The Rain che ha fatto il disegno e Luca Cioffi che sta scrivendo una mia poesia – ha spiegato – il progetto è stata una mia idea: il bozzetto di Pier The Rain mi ha ispirato i versi su Annarella Bracci. Il risultato finale porterà le firme di Pier The Rain e PNC (Pinacci Nostri Crew): io, Luca, Marco Cioffi, Zaffir Erdil, Giacomo Von Normann, che facciamo principalmente opere di Street Poetry. Come Pinacci Nostri, siccome il muro era messo molto male, per non dire peggio, ne abbiamo finanziato la sistemazione, della quale se ne è occupato un ragazzo romeno, senza lavoro”.

"Tante persone ci sorridono e ci incoraggiano"

Nel frattempo, il collettivo artistico di Pinacci Nostri ha raccontato le impressioni vissute negli ultimi giorni: “Tante persone ci sorridono e ci incoraggiano: qualcuno ci regala intere cassette di bombolette spray, nuovi artisti del quartiere si palesano, come il poeta peruviano Raoul, altri si uniscono a tutti noi, con il desiderio di stare insieme e integrarsi nel tessuto sociale. Giorgio Mamadou Diop lo conoscevamo già da un po’. Ora ci seguono Aron, dal Gambia e il giovanissimo Ovidio, dalla Romania. Abbiamo tanta voglia di aiutarli a trovare un lavoro – hanno spiegato – abbiamo proposto ai commercianti di piazza Pio IX di avviare un percorso di inclusione e di sostegno, facendoli contribuire a tenerla pulita. Abbiamo toccato con mano, ancora una volta, quanto sia bello dipingere in strada, luogo di incontro, condivisione e scambio di idee. Ma anche occasione di consapevolezza – hanno continuato – di come potrebbe e dovrebbe essere inclusivo il nostro quartiere, restituendo dignità e valore a tutti coloro che lo abitano e che si sentono pronti a fare del bene alla comunità. Un grazie va anche a Fabrizio Soriano, che ci ha fornito un aiuto importante con le autorizzazioni”.

I versi della poesia

Come detto, tra poco il murale sarà pronto. Già si può vedere Annarella, di spalle, che cerca di toccare la luna. Al suo fianco le parole di Pietro Lucari, che riportano indietro nel tempo, a una vicenda che, a distanza di tempo, non è mai stata dimenticata: “Vedevo il bello delle persone, come quella sera che uscii in cerca di carbone. Povera e pura, pronta alla vita anche se dura”.

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