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Parco del Pineto: petizione per il verde pubblico, "no alle mire dei privati"

La battaglia dell'Associazione Balduina per il Pineto Onlus per difendere dal rischio privatizzazione dell'area a ridosso del Pianoro di Proba Petronia e la ferrovia

No agli impianti sportivi nel Parco del Pineto, sì al verde pubblico e alle attrezzature per il tempo libero per tutti. E' questo in sintesi l'oggetto della petizione lanciata dall'Associazione Balduina per il Pineto e indirizzata alla Regione Lazio e all'Ente Roma Natura. "Per l'ennesima volta il Parco del Pineto è soggetto alle mire dei privati", spiegano nel testo della petizione proprio i portavoce della Onlus, un'associazione di volontariato nata proprio per la tutela, la salvaguardia e la riqualificazione ambientale del Parco del Pineto, uno dei polmoni verdi più preziosi e importanti di Roma. 

Roma Natura, ente gestore, sta per modificare il Piano di Assetto del Parco e a quanto pare avrebbe l'intenzione di cambiare la destinazione dell'area in prossimità di Valle Aurelia. Se infatti per il Pianoro di Proba Petronia si sia già confermata la destinazione così detta D1 (adatta quindi a spazi verdi e attrezzature liberamente fruibili), per la fascia compresa invece tra il Pianoro e la ferrovia l'ente avrebbe previsto una così detta zona D7, in cui i privati interessati sarebbero autorizzati a realizzare e gestire impianti sportivi di maggiore impatto per l'ambiente e quindi, come teme l'associazione, per la vivibilità di tutto il quartiere.

Il 5 febbraio si è chiusa la raccolta firme nella sua versione cartacea, mentre è ancora aperta quella on line. La richiesta è semplice: che gli spazi verdi del parco vengano lasciati così pubblicamente fruibili e che ci si impegni a riqualificarli come previsto, tra l'altro, dalla relativa legge regionale. "Lasciare i vecchi spazi da abbandonare al degrado o affidarli ai privati non può essere accettato dai cittadini del quartiere, che grazie al loro impegno hanno ottenuto l’acquisizione dell’area da parte della Regione nel 2006 e la previsione della sua riqualificazione ambientale attraverso la messa a dimora di attrezzature per il tempo libero, così come è stato fatto per il Pianoro di Proba Petronia. Inoltre, con questa revisione del Piano d’Assetto si determinerebbe un’assurda differenziazione delle destinazioni (D1 e D7, per l'appunto) per un’area che ha identiche caratteristiche ambientali e che merita di essere tutelata e fruita pubblicamente in modo unitario", concludono i portavoce di Balduina per il Pineto.

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