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Pane amore e recinzione: che ne è del forno popolare del S. Maria della Pietà?

E' ferma sulla carta la proposta di alcuni cittadini per la riaccensione del forno e il suo uso popolare tra partecipazione cittadina e recupero urbano. Giorni fa, la recinzione dell'area da parte della ASL. Cittadini: "Ci rivolgeremo direttamente in Regione"

Foto A.D.

Ancora niente pane per il forno del Santa Maria della Pietà. E' ancora ferma la proposta avanzata da alcuni cittadini per riprendere in mano il vecchio ma ancora in buono stato forno popolare all'interno del comprensorio dell'ex manicomio provinciale, per avviare così un progetto di uso sociale e partecipazione cittadina. Svanito il desiderio di riaccendere il forno in occasione dei grandi festeggiamenti per il centenario del Santa Maria, il progetto avanzato da un gruppo di cittadini è ancora fermo sulla carta, in attesa di riscontro da parte delle autorità competenti.

Nel frattempo, poco tempo fa, per motivi di sicurezza la ASL è intervenuta recintando l'area perimetrando il forno con delle reti di metallo. Un'operazione dalle tempistiche e dalle motivazioni definite "particolari" da Angelo Diario, uno dei cittadini proponenti il progetto di riqualificazione. "Il forno è abbandonato da oltre 20 anni e in questo lasso di tempo infinito nessuno era mai intervenuto. Recentemente, invece, siamo intervenuti noi cittadini del quartiere, comunicando l’intenzione di voler recuperare il forno e sottrarlo al degrado. Coincidenza, proprio pochi giorni dopo la ASL ha deciso di perimetrare il forno 'per motivi di sicurezza'. Tutto il resto è sicuro, il forno invece è pericolosissimo", ironizza sarcasticamente facendo riferimento alle condizioni di degrado ed evidente fatiscenza di molti altri spazi ed edifici all'interno dello stesso complesso (così come denunciato, proprio nei giorni del centenario, anche dal giovane Movimento Libera Energia).  

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La ASL, da parte sua, si dice genericamente disponibile al ripristino dell'area attraverso un progetto valido di utilizzo pubblico. Resta da analizzare tutto l'iter burocratico e i relativi dispositivi in merito a interventi di questo genere, nulla che basti però a "spaventare" o a far arretrare di un passo gli agguerriti cittadini che in merito a tale questione sono intenzionati a rivolgersi direttamente alla Regione. 

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