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Fiaccolata anti-degrado: "strumentalizzazione razzista", SEL in Parlamento

Fa discutere la fiaccolata organizzata per il prossimo 13 dicembre nel quartiere Torrevecchia, dopo le recenti polemiche legate al campo rom di via Cesare Lombroso. L'interrograzione di Sel per impedirne l'autorizzazione

Foto Facebook

Sta facendo discutere la fiaccolata organizzata per il prossimo sabato 13 dicembre nel quartiere di Torrevecchia. Il corteo, promosso da alcune realtà come RomaNord, Contro Tempo, Difendiamo Roma, Foro 753, Comitato di quartiere Insieme per Monte Mario e Solidarietà Nazionale, partirà dal Santa Maria della Pietà per arrivare fino a piazza Guadalupe, con l'obiettivo di manifestare con una fiaccolata silenziosa "contro zingari, degrado e baraccopoli" come riportato dagli stessi volantini.

A dividere l'opinione pubblica sono prima di tutto i toni utilizzati nella promozione dell'evento, una terminologia "che rappresenta concetti razzisti inaccettabili" come denunciato qualche giorno fa dal gruppo SEL del Municipio XIV in una nota. A destare preoccupazione è anche il contesto nel quale la manifestazione è stata annunciata, pochi giorni dopo i fatti che hanno visto il quartiere di Torrevecchia teatro di scontri e proteste dopo la notizia-smentita dell'aggressione da parte di alcuni rom ai danni degli studenti delle 3 scuole vicine, piuttosto che il sit-in di CasaPound accusata poi di non aver permesso ai bambini rom di uscire dal campo per andare a scuola e il conseguente botta e risposta tra le forze politiche opposte. 

"Quel giorno ci diranno fascisti e xenofobi e cercheranno di strumentalizzare la nostra protesta" dichiara invece il capogruppo locale del NCD Stefano Oddo che, sostenendo a gran voce l'iniziativa tiene a specificare come la fiaccolata sia in realtà un'occasione di protesta per tutti i cittadini del territorio contro l'illegalità e la delinquenza, al di là di qualsiasi militanza politica. E per chi vi ricolleghi proprio una militanza di estrema destra tra le forze promotrici, il capogruppo ne ribadisce l'estraneità. "Quel giorno dimostreremo di essere stufi, stanchi di una amministrazione che difende ad oltranza l'illegalità, che difende chi brucia materiale tossico e chi delinque. Chiederemo rispetto, perchè oggi nessuno più ci rispetta" dichiarava qualche giorno fa in una nota.

Si parla quindi di una manifestazione cittadina per denunciare alcuni dei più grandi problemi del territorio: dai roghi dei fumi tossici al rovistaggio, dal degrado per le strade dei quartieri alla difficile convivenza tra gli abitanti del campo di via Cesare Lombroso e i residenti di zona. "Un tentativo di strumentalizzazione tentando di cavalcare il disagio dei nostri territori per indirizzare la rabbia verso gli ultimi" rispondono invece dal gruppo SEL locale mentre è proprio dal senatore Massimo Cervellini che è stata firmata un'interrogazione parlamentare per impedire l'autorizzazione del corteo, da ritenere "un'offesa allo spirito democratico ed antifascista che si è espresso con la nostra elezione e che Roma medaglia d'oro della resistenza non merita. Tollerare questa indegna parata ce ne renderebbe complici" tornano a spiegare i rappresentanti del gruppo locale.

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