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Sanità, alla clinica Valle Fiorita dipendenti senza stipendio: occupata la struttura

Sabato scorso la manifestazione in piazza per protestare contro la mancata erogazione delle spettanze di gennaio. Da questa mattina alle 9 occupata la struttura. Il timore è che la situazione possa peggiorare e lasciare senza stipendio centinaia di famiglia

clinicavalle-fiorita-001Sempre più insostenibile la situazione di disagio economico e finanziario nel settore della sanità privata. Gli effetti dei tagli al personale e della riduzione dei posti letto nei presidi sanitari comincia a esplodere anche nelle piazze del XIX Municipio. I dipendenti della clinica Valle Fiorita, convenzionata con il San Filippo Neri, (su via Torrevecchia) non percepiscono lo stipendio da gennaio scorso ed ora anche la paga di febbraio si prospetta incerta. Dopo la manifestazione di piazza, a Largo Millesimo, svoltasi lo scorso sabato, da questa mattina alle 9 i dipendenti hanno deciso di occupare la struttura.

Ad illustrarci la situazione vergata anche sugli striscioni appesi all’ingresso della Casa di Cura, è Claudia Salutari, infermiera e rappresentante dell’UGL.

Questa situazione si trascina da almeno 3 – 4 anni, esordisce Claudia, il San Filippo Neri deve ancora attuare la convenzione firmata circa un anno fa con il presidio di Valle Fiorita, che prevedeva il trasferimento presso l’azienda ospedaliera degli ambulatori e dei reparti di Urologia, Chirurgia plastica e Medicina, in realtà i reparti sono ancora qui da noi. Il nuovo direttore sanitario Alessio ha programmato il trasferimento di Chirurgia plastica, ancora non avvenuto, poiché lì non hanno i “ferri” per lavorare”.

clinicavalle-fiorita-001_1Ma la situazione si fa drammatica sul fronte delle risorse finanziarie. Già a luglio 2008 i sindacati CGIL-CISL- UIL della Funzione Pubblica denunciavano la grave situazione in cui versava la Casa di Cura Valle Fiorita determinatasi dalla riduzione di circa 100 posti letto e l’intenzione della dirigenza della Casa di Cura Valle Fiorita di procedere al licenziamento collettivo di 56 dipendenti ai sensi della legge 223/91, personale infermieristico e paramedico della Sanità privata che non gode di alcun ammortizzatore sociale.

Tesi confermata da Claudia, che sostiene che i posti letto sono passati dagli originari 240 agli attuali 110. Riduzione che di conseguenza avrebbe comportato circa 30 licenziamenti nel 2008. “Abbiamo 3 reparti chiusi, inattivi e quindi personale in esubero, spiega la rappresentante dell’UGL, quindi ulteriori 30- 40 posti diventano a rischio”.

Ultimo atto, la scure sugli stipendi dei dipendenti della clinica, fermi allo scorso dicembre. Mese in cui il proprietario della Casa di Cura, Giuseppe  Paparella, chiedeva in un comunicato alla direzione del San Filippo Neri un credito ammontante complessivamente ad oltre 16.000.000 di euro, prospettando l’interruzione dell’erogazione degli stipendi per il mese di gennaio oltre all’impossibilità di proseguire nella gestione della casa di cura, come comunicato anche in una nota dal Dirigente Regionale Ugl Sanità Lazio Pietro Bardoscia e dal Segretario Provinciale Ugl Sanità Roma Antonio Cuozzo. 

“Sempre a dicembre il San Filippo Neri ha dunque erogato al proprietario della clinica 1 milione di euro, conclude Claudia, e quindi gli stipendi di dicembre sono stati salvi. Ma da gennaio lavoriamo gratis e centinaia sono le famiglie che rischiano il lastrico. Anche il servizio della mensa, prima interna, è stato appaltato, con conseguente licenziamento di altri dipendenti della clinica.”. Come Vittoria, vedova con tre figli, che ha fatto la cuoca a Valle Fiorita per 12 anni,  rimasta  con la pensione del marito che ammonta a 300 euro mensili.

A spezzare una lancia in favore dei dipendenti anche Luca Malcotti, Vice Coordinatore Vicario del Pdl di Roma e Lazio: ”Lancio un  appello affinché la regione Lazio eroghi con urgenza almeno un acconto della somma dovuta all’ospedale San Filippo Neri per i servizi resi dalla Clinica Valle Fiorita. Ad oggi, sono 110 i lavoratori della Clinica convenzionata, situata nel XIX municipio (via Torrevecchia 156), che da gennaio sono senza stipendio perché – conclude Malcotti - la Regione non paga”.

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