Venerdì, 25 Giugno 2021
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Valle Fiorita: incontro in Regione sul destino dei dipendenti dopo la chiusura

Continua l'odissea dei dipendenti di Valle Fiorita. Nelle prossime settimane la Regione e la direzione del San Filippo Neri valuteranno le proposte avanzate giovedì dai sindacati

Una sola certezza per i centoquindici dipendenti di Valle Fiorita: la casa di cura chiuderà il prossimo 15 novembre. Sul loro destino, invece, ancora un grande punto interrogativo.

Il 27 ottobre il direttore generale dell'Ospedale San Filippo Neri Domenico Alessio, i sindacati e le parti sociali si sono confrontati in Regione sul problema occupazionale del presidio ospedaliero, ma la questione è ancora lontana dall'essere risolta. Quello di giovedì, infatti, è stato solo il primo di una nuova serie di incontri tra le parti coinvolte e nelle prossime settimane la Regione Lazio e la direzione del San Filippo Neri valuteranno le proposte dei sindacati per la gestione dei dipendenti di Valle Fiorita dopo la chiusura, avanzando eventualmente le loro soluzioni alternative. "Siamo abbastanza soddisfatti – ha  commentato Valerio Franceschini, dirigente aziendale di UGL Sanità – Sia la Regione che la direzione dell'ospedale hanno preso atto della condizione dei dipendenti e si sono dimostrate molto disponibili".

Bisognerà aspettare ancora, dunque, per conoscere la sorte dei lavoratori di Valle Fiorita, che vivono questa situazione di incertezza da anni. L'Ospedale San Filippo Neri si appoggia alla clinica di via di Torrevecchia da trent'anni, rinnovando con cadenza quinquennale la convenzione tra le due strutture. Rinnovo avvenuto anche nel 2009, sebbene l'anno precedente fossero stati stabiliti i primi tagli ai posti letto della casa di cura, che si era così ritrovata con trenta dipendenti in esubero. Al problema dell'esubero del personale si era presto aggiunto quello degli stipendi, tanto che a febbraio 2010 i dipendenti di Valle Fiorita avevano occupato la struttura per reclamare tre mensilità arretrate, ottenendo in brevetempo dalla direzione del San Filippo Neri un mandato di un milione di euro per il pagamento degli stipendi.

A marzo di quest'anno il colpo finale: la direzione dell'Ospedale ha deciso di interrompere con ben tre anni d'anticipo la convenzione, decretando così la chiusura della clinica privata. "Adesso che è stato aperto un nuovo padiglione viene meno il fondamento giuridico del protocollo d'intesa", ha spiegato Domenico Alessio. E a nulla sono valse le proteste dei dipendenti di Valle Fiorita davanti alla sede della Regione Lazio, né il ricorso alla Corte Costituzionale per l'inadempienza alla convenzione. Anzi, ad aprile è stato tolto loro anche il reparto di chirurgia.

L'ultimo, disperato tentativo di salvare il loro posto di lavoro i dipendenti di Valle Fiorita lo hanno fatto il 18 ottobre, quando hanno bloccato per un'ora il traffico di via di Torrevecchia e per poi salire della clinica e urlare alla città la loro rabbia. Giovedì l'ennesimo incontro in Regione, che di certo non ha rassicurato i centoquindici lavoratori, ancora in attesa di sapere che ne sarà di loro dopo il 15 novembre.

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