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Valle Fiorita: Pagati gli stipendi, resta incerto il futuro della struttura e dei lavoratori

I 120 impiegati della casa di cura hanno ottenuto il pagamento degli arretrati. Tuttavia, ancora non è noto quale sarà il loro futuro. Il sindacato Ugl ha chiesto un tavolo di contrattazione tra le parti per fare chiarezza sulle sorti dell'azienda

Dopo l’occupazione di ieri mattina, i 120 lavoratori della casa di cura Valle Fiorita, presidio del San Filippo Neri, hanno vinto una prima battaglia, ottenendo il pagamento degli stipendi arretrati.

In seguito all’incontro con il direttore generale del San Filippo, Domenico Alessio, si è infatti giunti ad un accordo nel primo pomeriggio, il quanto il direttore  ha firmato un mandato di 1.000.000 di euro per pagare gli stipendi arretrati di gennaio e febbraio. Sempre ieri sera è giunta la rassicurazione del vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino, che ha confermato: “Il mandato di pagamento per una somma in grado di coprire tre mensilità di stipendi, in seguito all'assemblea a cui hanno preso parte la direzione generale dell'azienda ospedaliera, le organizzazioni sindacali e circa 60 rappresentanti dei lavoratori''.

Soddisfatta a metà l’Ugl, che da vario tempo segue le rivendicazioni dei dipendenti della clinica. “Si tratta di una piccola conquista che, però, non basta - ha commentato a proposito della firma, Antonio Cuozzo, segretario provinciale di Ugl Sanità - sono molti i lavoratori che continuano a svolgere il proprio dovere con impegno ogni giorno, senza, tuttavia, ricevere un compenso. Anche il servizio della mensa, prima interna, è stato appaltato, con conseguente licenziamento di personale. Questa situazione sta diventando insostenibile per tutti i dipendenti di Valle Fiorita che da mesi convivono con la paura di perdere il posto o di non ricevere lo stipendio alla fine del mese. Chiediamo, quindi, alle autorità competenti di intervenire per risolvere una volta per tutte questa situazione. Ugl Sanità non abbandonerà i lavoratori di Valle Fiorita e si impegnerà per eliminare questa spada di Damocle che pende sulle loro teste".

Il dirigente regionale dell' Ugl Sanità, Andrea Gheri e i rappresentanti aziendali UGL Claudia Salutari e Francesco Cosacchi, hanno infatti espresso la “richiesta di un tavolo di contrattazione tra le parti per fare chiarezza sul futuro dell'azienda e soprattutto dei lavoratori, sottolineando l'attribuzione della responsabilità all'attuale giunta regionale uscente, ritenuta già responsabile dei trenta licenziamenti avvenuti circa un anno fa.”.

Anche Luca Malcotti, Vice Coordinatore Vicario del Pdl di Roma e Lazio, ha deplorato il fatto che  ci siano volute, le manifestazioni dei lavoratori per ottenere un diritto elementare come il pagamento degli stipendi.

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