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Nomade denuncia suoi connazionali per aggressione

Quattro persone, padre e tre figli, sono state arrestate nel campo nomadi Cesare Lombroso per aggressione e rapina. Il fermo è avvenuto grazie alla denuncia della nomade loro vittima

Una donna nomade è riuscita a uscire da una lunga storia di violenza, minacce e aggressioni, iniziata l'anno scorso, trovando il coraggio di denunciare i suoi aguzzini che stamattina sono stati arrestati.  Sono finiti in manette quattro persone di origine bosniaca: padre 51 enne e tre figli di 30, 23 e 21 anni, sono tutti indagati per rapina e lesioni personali.

L'anno scorso, una donna nomade, del campo “La Monachina”, denunciò i 4 connazionali domiciliati nel campo di Cesare Lumbroso raccontando di aver ospitato per 10 mesi una connazionale e i suoi 8 figli perché la ragazza era stato oggetto di un’aggressione da parte dei 4. L'aggressione era nata dall'interesse dei quattro uomini verso una delle figlie della vittima, figlia che avevano anche tentato di sequestrare.

Da quel tentativo di rapimento sono nate ulteriori aggressioni reciproche tra le due famiglie; spesso terminate con l'arrivo della polizia. La denunciante ha anche aggiunto che in un’occasione i 4, H.H. il capo famiglia 51enne bosniaco ed i suoi tre figli di 30, 23 e 21 anni, si sono presentati presso la baracca dove era ospitata, colpendo ripetutamente l’amica, intimandole di non presentarsi ai processi che lo vedevano imputato per gravi atti  di violenza commessi ai danni di quest’ultima. Hanno anche ustionato la denunciante al braccio con dell’acqua bollente. Sono poi usciti minacciandola di non chiamare la Polizia, altrimenti le avrebbero portato via la figlia, per poi rapinarla di 500 euro, nonché del libretto di circolazione della sua auto.

Lo scorso settembre, infine, la giovane ha dichiarato di essere stata nuovamente minacciata dal capo famiglia con un coltello. A seguito della denuncia resa dalla giovane, gli agenti del Commissariato Aurelio hanno richiesto all’Autorità Giudiziaria l’emissione di provvedimenti di custodia cautelare in carcere, che, questa mattina sono stati eseguiti.

I quattro componenti il nucleo familiare, rintracciati presso il campo nomadi di via Cesare Lumbroso, sono stati arrestati e si trovano ora presso il carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
 

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