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Selva Candida, lo accusa di molestare la figlia e lo accoltella

Vittima dell'aggressione un 50enne romano. Il suo aggressore, un 69enne arrotino, è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Ad evitare che la situazione degenerasse un agente fuori servizio

Momenti di panico ieri pomeriggio verso le 15.00 in un bar in via Gaverina, nella zona di Selva Candida, all'interno del quale un cinquantenne romano è stato accoltellato ad una gamba.

La vittima stava tranquillamente prendendo il caffè dopo pranzo, quando nello stesso bar è entrato un suo conoscente con la moglie. Il diverbio tra la vittima, un addetto alla sicurezza privata, e un 69enne di professione arrotino, sarebbe nato perché a dire di quest'ultimo da diverso tempo il primo molestava la figlia.

L'ennesima lite tra i due ha mandato su tutte le furie il cinquantenne, che, nella circostanza, ha anche spintonato la moglie dell'arrotino, che, cadendo a terra perdeva i sensi.

Il marito a quel punto, accecato dalla rabbia, è corso in strada e dalla sua auto ha preso un punteruolo scagliandosi contro il rivale ferendolo alla gamba sinistra. Un agente del Commissariato Prati, che libero dal servizio si trovava nelle immediate vicinanze, sentendo le grida d'aiuto è corso all'interno, imbattendosi nella vittima del ferimento.

A terra, oltre al 50enne in una pozza di sangue, c'era anche la moglie dell'arrotino, svenuta. L'agente, raggiunto pochi minuti dopo da una volante del Commissariato Aurelio, è riuscito a bloccare l'autore del gesto e, con l'aiuto del proprietario del, ha cercato di prestare il primo soccorso al ferito.


Accompagnato in Commissariato, l'arrotino è stato arrestato per tentato omicidio, mentre la vittima è stata soccorsa immediatamente dal 118 e condotta in ospedale.

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