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Municipio XIV, il M5s alza la testa: "Analfabetismo politico del Pd sul servizio Aec"

L'esponente della giunta sbotta contro Colabello: "Non verrò più in commissione Trasparenza". Il consigliere dem: "Al dibattito sui tagli del servizio non è presente, invece oggi che si parla del Santa Maria della Pietà, è qui". Angelini (M5S): "Basta strumentalizzazioni"

L'intervento dell'assessore Maggi

Ancora polemiche sul tema Aec (Assistenza educativa culturale) e i tagli al servizio segnalati soprattutto al rientro dalle vacanze natalizie. Oggi 1 febbraio l'ennesimo capitolo: lo scontro nel parlamentino di via Battistini, che ha visto da una parte il consigliere dem, Julian Colabello e dall’altra Andrea Maggi, assessore al Sociale. 

IL DUELLO - Colabello ha preso parola durante la discussione in merito alla proposta di ordine del giorno, illustrata da Francesca Giaracuni, capogruppo del M5S, sulla centralità del Santa Maria della Pietà. L’esponente della minoranza ha notato che in Aula era presente Maggi. E lo ha subito punzecchiato.

BORDATE - “Mi fa piacere che l’assessore non sia stato presente al confronto sul taglio dei servizi agli studenti disabili e invece oggi, con la faccia di bronzo, sia qui. È grave e vergognoso”. Immediata la replica: “Non credo che un componente della giunta debba giustificare la sua presenza e i suoi eventuali interventi anche su atti che non riguardano la sua delega”. 

ANALFABETISMO POLITICO - “Mi piange il cuore – ha proseguito Maggi – vedere che da parte, soprattutto del Pd, c’è un analfabetismo politico sulla questione Aec. Adesso, a livello municipale e comunale, l’argomento è stato preso in mano. Noi vogliamo fare chiarezza ed erogare il servizio. Non avete capacità politica e umana di riconoscere questo processo. E lei, consigliere Colabello, eviti di scrivere il mio nome in commissione Trasparenza: finché non si scusa, io non verrò più”. Per la cronaca, uscito dagli scranni, Maggi si è lasciato andare a un “buffoni”.  A seguire ancora Colabello: “I consiglieri sono liberi di entrare e uscire, perché sono membri dell’Assemblea. L’assessore, qui, viene a riferire e rimane ad ascoltare tutto il dibattito, altrimenti ci ritroviamo una situazione non chiara. Noi diamo indirizzo e controllo. Terza cosa: a nessun membro della giunta è consentito non presentarsi in commissione, tanto più in Trasparenza, salvo non ci sia un giustificativo. Se le convocazioni verranno evase, mi curerò di scrivere al prefetto”.

STRUMENTALIZZAZIONE - Insomma, l’argomento ha creato una spaccatura nell’agone politico. E il M5S, tirato spesso per la giacchetta, ha voluto mettere i puntini sulle ‘i’. “Una vergognosa strumentalizzazione” è stato il pensiero di Rita Angelini, consigliera del Movimento Cinque Stelle e presidente della commissione Politiche sociali e Sicurezza del territorio, in tema Aec. Angelini - ventiquattro ore dopo il Consiglio in cui il duello tra pentastellati e Partito democratico ha toccato punte elevate - ha spiegato: “La mistificazione della realtà è ancora più ignobile, data la delicatezza e l'importanza dell'argomento, che vede coinvolta una categoria particolarmente fragile, a cui tutti dobbiamo prestare la massima attenzione”

ASSEGNAZIONE ORE - Premessa a parte, Angelini ha esordito parlando della nuova assegnazione delle ore, che in effetti ha rappresentato il fulcro della vicenda. “Non è dovuta, come si vuole fare credere, a una volontà politica di tagliare i fondi per questo servizio. Se una riduzione dei fondi c'è stata – ha notato – questa risale all'aprile 2016, quando la precedente Amministrazione predisponeva un bando che ripensava il servizio Aec e che avrebbe dovuto coprire il periodo settembre 2016- giugno 2018. Delle due, l'una: o il bando pensato nell'aprile 2016 si basa su presupposti fondati e il Pd non ha la coerenza politica né l'onestà intellettuale di riconoscerne la paternità. Oppure il bando non si basa su presupposti fondati”. 

FARE CHIAREZZA - La consigliera a Cinque Stelle, dopodiché, ha rinforzato il concetto:  “Da quando la questione è esplosa a settembre, l’Amministrazione non ha fatto altro che lavorare affinché tutte le parti in causa venissero ascoltate e fosse fatta finalmente chiarezza sui ruoli e le responsabilità proprie di ciascun organo coinvolto nell’erogazione del servizio. L'unico indirizzo dato agli uffici – ha continuato – è stato quello di operare al fine di garantire un servizio Aec d'eccellenza, avendo come metro non la disponibilità economica, mai troverete un atto in questa direzione, bensì il miglioramento del servizio in termini di realizzazione del progetto educativo individuale di ciascun bambino. Siamo stati accusati – ha insistito – di aver tagliato le ore, ma non è certo la parte politica a stabilire quante ore sono da assegnare allo studente. Per fare questo ci sono gli organi competenti: dirigenti scolastici, funzione strumentale, Poses, Ufficio integrazione municipale, Ente diagnosticante e sedi appropriate (Gid e Glh)”.

OSSERVATORIO - Come riportato ieri da Roma Today, il Municipio XIV sta lavorando alla costituzione di un Osservatorio. A ricordarlo c’ha pensato Livia Marigliano, esponente della maggioranza pentastellata: “Abbiamo riunito per la prima volta, intorno a un tavolo, tutti i soggetti interessati ai quali abbiamo chiesto di incrociare dati e informazioni per ogni singolo caso, avendo cura di rispettare e far emergere i bisogni delle famiglie, delle scuole e degli operatori. Ma sopra ad ogni cosa – ha precisato – di salvaguardare l’inclusione del bambino nel gruppo classe, in termini di realizzazione del progetto di autonomia ed integrazione che è compito precipuo dell'Aec”.

FOLLOWER - Marigliano, infine, lanciato una frecciata al vetriolo contro il Pd: “Sappiate che comunicati, filmati, struggimenti vari di una parte dell'opposizione rientrano in quella fiction per follower cui assistiamo regolarmente in Consiglio e nelle Commissioni. In questo modo essi cercano di risolvere non certo il complesso problema di migliorare il servizio Aec – ha commentato – bensì quello, a loro ben più caro, di recuperare il consenso perduto e screditare in ogni modo il lavoro dell'attuale governo del Municipio”.

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