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MonteMario Selva Candida / Via Cusino

I ruderi di Selva Candida saranno demoliti: al loro posto biblioteca e nuovo polo civico

L'intervento nell'ambito del piano da 50 milioni di euro per la valorizzazione delle biblioteche di Roma

Gli edifici rurali di Selva Candida saranno demoliti e ricostruiti. I ruderi di via Cusino, che da tempo giacciono abbandonati e decadenti, rinasceranno grazie al piano da 50 milioni varato dal Campidoglio per il potenziamento della rete delle biblioteche di Roma. Nella delibera della Giunta Capitolina i fatiscenti casali di Selva Candida sono stati inseriti tra le sedi dei nove nuovi poli civici e dell’innovazione di Roma Capitale. Costo totale per il recupero dello strutture 2 milioni e 450 mila euro, un investimento da sostenere tramite i fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza).

Gli edifici rurali di Selva Candida saranno abbattuti

Così anche la periferia del Municipio XIV avrà sì una nuova biblioteca ma soprattutto un luogo polifunzionale che offrirà al territorio anche servizi come sportelli di assistenza legale o psicologica, corsi di formazione, luoghi di studio pensati per essere aperti anche di notte, aree espositive o coworking. 

“Il progetto - si legge nella delibera - ha l'obiettivo di realizzare un moderno servizio di informazione e documentazione, delineando una soluzione che concorra alla divulgazione della cultura e soddisfi le esigenze di lettura, informazione studio e ricerca delle diverse categorie di utenti locali. Si propone in particolare di consolidare i programmi di offerta di servizi culturali presenti nel territorio del Municipio XIV”. Questo avverrà tramite un piano di sostituzione edilizia con la demolizione degli edifici esistenti, inagibili, e la trasformazione dell'area in funzione della realizzazione di una biblioteca. 

Dalla vecchia fornace alla scuola abbandonata: così i poli culturali faranno rivivere i “ruderi” di Roma 

A Selva Candida un nuovo polo civico e dell'innovazione

Gli obiettivi dichiarati per il nuovo polo civico culturale di Selva Candida sono quelli di mettere in relazione l'edificio con il territorio e la comunità, assicurare la massima flessibilità d'uso, garantire un rapporto fisico/visivo con lo spazio esterno; permettere una facile accessibilità alla Biblioteca; salvaguardare il più possibile le componenti vegetazionali e arboree preesistenti; minimizzare l'impatto della costruzione assecondando la morfologia del lotto. Infine realizzare un edificio altamente efficiente dal punto di vista dei consumi energetici dove sino ad oggi c’erano solo due edifici rurali emblema di abbandono e incuria. 
 

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