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Reddito di inclusione, tutto bloccato nel Municipio XIV: “Impossibile spedire le domande”

Colabello (Pd): “Uffici senza credenziali per inviare la documentazione all’Inps e manca personale”

Difficoltà per la domanda di accesso al Reddito di inclusione nel Municipio XIV

Segnalazioni, richieste e una corsa contro il tempo che rischia di esaurirsi nel più classico degli autogol, con una lista di attesa che sta lievitando. Nel Municipio XIV chi aveva intenzione di preparare domanda per l’accesso al Reddito di inclusione (o Rei), misura di contrasto alla povertà promossa dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha riscontrato difficoltà. Tanto che il caso è finito sul tavolo della Trasparenza di Monte Mario, presieduta da Julian Colabello, il quale ha convocato una commissione presso gli uffici municipali del segretariato sociale (padiglione 13 del Santa Maria della Pietà). E alla fine della fiera è emersa la falla, evidenziata dall’esponente democrat: “Gli uffici del Quattordicesimo - e pare anche in molte altre parti della città - non sono ancora in grado di ricevere le domande, perché non hanno le credenziali per accedere al sistema di invio delle domande stesse all’Inps”

I ritardi nel Municipio XIV

Il tema, a inizio mese, era stato avanzato dal gruppo locale del Pd. E ora i democrat sono tornati di nuovo alla carica. Anche perché, come ribadito da Colabello, la situazione è drammatica: “Il servizio doveva essere attivo dal primo dicembre, il Pd Roma in molti Municipi aveva segnalato i ritardi nell'avvio delle procedure: si sono quindi accumulate centinaia di domande in attesa di essere inviate. Ogni giorno che passa nell’invio può comportare settimane o mesi di ritardo nell'erogazione del contributo, ma non solo. Sempre gli uffici hanno sottolineato come le richieste di maggior personale per evadere, in tempi brevi, le centinaia di domande pervenute sono rimaste ad oggi lettera morta. Peccato – ha commentato – che dopo il 31 di dicembre le domande dovranno avere il nuovo Isee 2018, con ulteriore aggravio di tempi e nuovi possibili intoppi. In buona sostanza, se da un mese in molte altre parti d'Italia si stanno processando le domande per cercare di erogare i primi contributi con l'arrivo del nuovo anno, a Roma invece ancora non abbiamo neanche cominciato a inviarle”.

M5S assente in Trasparenza

Sulla vicenda è intervenuto pure Stefano Oddo, vicepresidente della commissione Trasparenza di Monte Mario e consigliere di minoranza (Gruppo Misto): “Il M5S, per l’ennesima volta, non si è presentato in commissione Trasparenza, peraltro su un argomento così delicato. Nel frattempo, secondo quanto riferito dagli uffici, è venuta a galla la natura del problema: ora la discussione si sposterà nelle sedi politiche. In sostanza – ha proseguito – ci hanno detto che, dopo un mese, l’Inps non ha dato il Pin per accedere al portale, quindi le domande non possono essere caricate, oltre al fatto che serve personale amministrativo per sveltire le pratiche. Infatti, sono necessarie figure sia per inviare le domande, sia per fornire un aiuto a chi deve compilare il modulo”.

L’intervento dell’assessora al Personale

Per l’Amministrazione a Cinque Stelle ha preso parola Monica Ruffa, vicepresidente del Municipio e assessora al Personale, che a RomaToday ha spiegato: “Il consigliere Colabello ha portato in Trasparenza la vicenda, vicenda che noi conoscevamo. Al momento ci sono due questioni da risolvere, una a monte, ovvero l’Inps che deve sbloccare la matassa relativa ai pin per inserire le domande e una a valle, ossia la necessità di dedicare del personale amministrativo e tecnico che si possa occupare del progetto, personale che é carente nel nostro Municipio come in altri. Stiamo aspettando nuove risorse umane – ha confessato – se non dovessero arrivare procederemo con misure di emergenza, come fatto in altri casi. C’è un problema per il Rei? Si, generalizzato in molti Municipi. Stiamo valutando soluzioni per ovviare alla criticità. Nel frattempo il personale municipale sta comunque informando i cittadini, raccogliendo le richieste e portando a termine tutto il lavoro propedeutico all'invio delle domande. Una volta sbloccata la situazione a monte, cercheremo di rendere il lavoro fluido ed efficiente al fine di fornire il servizio ai cittadini e tutta l'assistenza necessaria".

Cosa è il Reddito di inclusione

Il Reddito di inclusione (o Rei) è una misura nazionale indirizzata a famiglie con figli minori o disabili, a donne in gravidanza e disoccupati di età superiore ai 55 anni. L’erogazione, in pratica, è legata alla valutazione della condizione economica (Isee e Isre familiari non superiori ai 6mila e 3mila euro, insieme a requisiti di patrimonio mobiliare e immobiliare posseduti) e all’adesione a un progetto personalizzato, di attivazione e di inclusione socio lavorativa. L’importo, legato alla composizione familiare, passerà da 187,5 a 485,41 euro mensili, che verranno ridotte nel caso in cui la famiglia benefici di altre prestazioni assistenziali.

Come presentare la domanda

La domanda per l’accesso al Reddito di inclusione può essere presentata presso il Municipio di appartenenza. La richiesta è formalizzata da un componente del nucleo familiare, con la compilazione di un modulo predisposto dall’Inps, attraverso il quale si dichiara il possesso di alcuni requisiti necessari per accedere al programma. Il richiedente, va considerato, deve essere già in possesso di un'attestazione dell’idee in corso di validità alla data di presentazione della domanda.

Il progetto

Il progetto successivo, per la cronaca, sarà predisposto dai servizi sociali di Roma Capitale, che operano in rete con i servizi per l'impiego, i servizi sanitari, le scuole e soggetti privati attivi nell'ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit. Il progetto, in sintesi, riguarda l'intero nucleo familiare e prevede impegni delineati dagli operatori sociali, dopo un’attenta valutazione di problematiche e bisogni. Per esempio, sono presi in esami aspetti quali condizioni personali e sociali, situazione economica, situazione lavorativa e il profilo di occupabilità, educazione, istruzione, formazione, condizione abitativa.

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