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Le palazzine di via Gasparri si svuotano: il complesso popolare di Primavalle verso l'abbattimento

Ancora tre famiglie da trasferire: poi le palazzine popolari in completa decadenza saranno abbattute e ricostruite

Le palazzine di via Gasparri si svuotano: ieri è stata trasferita un’altra delle undici famiglie che per decenni hanno abitato il complesso, ormai in totale decadenza, che sorge ai civici 39-41-43. 

Via Gasparri: famiglie trasferite

“Un fatto importante, perché si tratta dell’unico caso a Roma in cui le famiglie oggetto di trasloco vengono spostate all’interno dello stesso quartiere. Un risultato importantissimo, perché arriva dopo oltre ben 30 anni di battaglie, e che, come Unione Inquilini, assieme alle famiglie interessate rivendichiamo con orgoglio” - ha commentato l’Unione Inquilini Roma Nord.

Si perchè i nuclei familiari di via Gasparri saranno alloggiati sempre a Primavalle: nessun trasferimento lontano da quel luogo in cui si svolge la loro vita sociale. Gli anziani potranno rimanere così nel loro quartiere; i minori, cinque in tutto, proseguire gli studi nella stessa scuola. 

Nelle palazzine di via Gasparri restano ancora tre famiglie in attesa di trasferimento, “l’ultima - riporta il ‘sindacato’ degli inquilini delle case popolari - sarà spostata fra un paio di settimane”. 

Primavalle: abbattimento e ricostruzione per palazzine di via Gasparri

Poi si procederà all’abbattimento e alla demolizione del complesso edilizio vecchio, logoro e fatiscente. Fuori grigiore e decadenza, fili penzoloni e i segni del tempo trascorso senza alcuna manutenzione; dentro appartamenti vessati da infiltrazioni, muffa, distacchi di intonaco, problemi sui tratti fognari e sui camminamenti esterni quasi del tutto dissestati. Gli edifici, grazie ad un intervento da oltre 2milioni e 700mila euro, saranno rasi al suolo e ricostruiti. Il progetto, che rientra in quello più complesso di Ater Roma per dotare la Capitale di 708 alloggi popolari in tre anni, prevede la demolizione dell’attuale fabbricato e la ricostruzione di un nuovo edificio adottando soluzioni tecniche tali da renderlo ad alta efficienza energetica, garantendo una certificazione in classe A.

Una riqualificazione che Primavalle attende da quasi trent’anni e che, scrive l’Unione Inquilini, “deve continuare”. 
 

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