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Quartaccio, la baby-legione rivendica l'antica strada romana

La 5^ elementare della scuola Andersen in corteo per riportare l'attenzione sull'antica strada oggetto di critiche e polemiche. "C'è gente nel quartiere che non sa nemmeno che esiste, è paradossale"

Elmi, scudi e antiche armature romane: così la celebre XII Legione "Fulminata" che seguì Cesare nell'avventura delle Gallie, ha marciato su Roma lo scorso martedì grasso. Non lasciatevi ingannare dallo spirito burlone del carnevale, perchè a muovere il "baby" corteo della classe 5^ elementare della scuola primaria Andersen (Istituto comprensivo Pio La Torre) è stato un argomento tutt'altro che scherzoso: rivendicare il proprio diritto alla conoscenza del passato e l'impegno a difendere e valorizzare l'antica strada romana del quartiere, quella che oggi si trova inglobata in una teca di vetro sotto il centro commerciale di via di via Podere Fiume, visibile soprattutto dal negozio di scarpe che ne sormonta un tratto.

"Già negli anni passati la scuola ha partecipato a progetti promossi dal Comune per far conoscere le ricchezze storico-artistiche della città e in particolare dei propri quartieri e anche con i colleghi Professori delle medie abbiamo avviato da tempo dei lavori per coinvolgere e sensibilizzare i bambini e i ragazzi su queste tematiche", ci racconta il maestro Andrea Pizzuti. L'idea questa volta ha voluto ricatalizzare l'attenzione sull'antica strada romana già da tempo oggetto di dibattiti, critiche e polemiche, sperando magari in un riscontro anche da parte delle istituzioni. "Il valore di questa strada è davvero grande. Assieme a lei sono stati rinvenuti anche monili, vasi e suppellettili; un grande patrimonio che purtroppo a causa della mancanza di fondi non si riesce a valorizzare come meriterebbe. Non ci sono neanche cartelli o indicazioni, molti nel quartiere non sanno nemmeno della sua esistenza, una situazione davvero paradossale" continua il maestro Pizzuti.

Da qui, l'idea di approfittare del Carnevale e festeggiarlo con i bambini in un modo decisamente originale ed istruttivo: un corteo che dalla scuola fino al centro commerciale ha sfilato con costumi e vessilli perfettamente fedeli a quelli dell'epoca (realizzati dagli stessi alunni assieme ai propri insegnanti). "Come i legionari di 2000 anni fa torniamo a ripercorrere questa strada a dimostrazione dell'opera di genio e civiltà che gli antichi romani hanno portato in tutto il mondo - hanno rivendicato con forza i bambini - Ci prendiamo l'impegno di difendere, studiare e utilizzare questo patrimonio come risorsa culturale e archeologica importante per tutto il nostro quartiere". "Noi insegnanti continueremo a impegnarci nell'approfondire sempre di più l'interazione tra scuola e territorio, per far sì che i bambini non smettano di conoscerlo, apprezzarlo e viverlo quindi a pieno", conclude il maestro.

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