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Primavalle, vincono le famiglie: in via Pietro Bembo torna l'acqua

Dopo 48 ore Acea, che aveva tagliato i tubi delle forniture irregolari, ha ripristinato i contatori. Unione Inquilini: "Ora soluzione a morosità"

Torna l'acqua nelle case popolari di Primavalle. Dopo oltre 48 ore di rubinetti a secco le famiglie della palazzina Ater di via Pietro Bembo possono tornare alla normalità. 

Le famiglie di via Pietro Bembo senza acqua

Due giorni di calvario per i nuclei familiari del civico 35. Mercoledì mattina i tecnici di Acea, supervisionati dalle forze dell'ordine, erano intervenuti per il distacco della fornitura idrica lasciando senza acqua parte delle famiglie. 

"Distacco della fornitura a 15 utenze allacciate abusivamente alla rete" - aveva fatto sapere Acea, riferendo di aver eseguito il tutto "rispettando le norme vigenti". "Nessuna operazione ha interessato forniture regolari" - la puntualizzazione.

Ignari, sino all'arrivo degli addetti e alla constatazione dell'assenza totale del flusso, gli inquilini così come l'Ater, proprietaria degli stabili. 

Acea taglia i tubi: nelle case popolari di Primavalle famiglie restano senza acqua

La protesta di Primavalle 

Da li la protesta e il presidio permanente. Prima l'incontro tra gli abitanti di via Pietro Bembo, supportati dall'Unione Inquilini, e l'Ater, poi la convocazione da parte dell'Azienda per l'Edilizia Residenziale della Regione Lazio del dirigente di Acea per trovare una soluzione condivisa. Obiettivo raggiunto. 

Oggi il ripristino dell'erogazione dell'acqua. Una vittoria per le famiglie delle case popolari di via Pietro Bembo, 35

Vincono le famiglie: a Primavalle torna l'acqua

Solo la prima di una lunga partita però: "Acea, grazie alla determinazione di Unione Inquilini e all'impegno di Ater, sta provvedendo al ripristino della fornitura idrica, installando i contatori. Il nostro lavoro tuttavia - ha detto Renato Rizzo di Unione Inquilini - continua". 

Il "sindacato" degli inquilini vuole infatti un incontro con la direzione di Acea per trovare una soluzione alla morosità delle famiglie: "In tanti sono disposti a pagare ma sottoporre famiglie con problematiche sociali ed economiche evidenti davanti ad un'unica soluzione è impensabile: Acea frazioni i pagamenti e le istituzioni pensino a finanziamenti sociali" - ha ribadito Rizzo. 

"Dobbiamo evitare il ripetersi di queste situazioni, le famiglie che hanno una morosità perché incapaci a provvedere devono essere tutelate: l'acqua è un bene primario". 

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